4 SI per il nostro futuro

Pubblicato: giugno 9, 2011 in Politica Nazionale

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Verso le elezioni regionali…

Pubblicato: giugno 7, 2011 in Politica Regionale

Il berlusconismo è ormai giunto ad una fase terminale e gli italiani finalmente hanno iniziato a dire basta ad un leader che in 15 anni di governo non ha fatto nulla per il paese ed i cittadini e che ogni giorno sa solo attaccare la magistratura nel tentativo di sfuggire dai processi che lo riguardano.

Mentre l’Italia sta iniziando a risvegliarsi, nella nostra regione, da una parte una miriade di liste della destra, costruite grazie all’immenso potere costruito in questi anni, e dall’altra un’innumerevole serie di errori del centro-sinistra, ci hanno portato a perdere anche la Provincia di Campobasso, con un netto calo di voti rispetto alle elezioni politiche ed europee.

Sebbene l’imminenza delle elezioni regionali dell’autunno prossimo ci imponga tempi strettissimi per poter essere pronti a spiegare ai cittadini i fallimenti di 10 anni di governo Iorio, credo che sia necessaria un’analisi approfondita di quanto fatto negli ultimi mesi ed anni, in termini di scelte di coalizione, di programmi e di metodi di selezione dei candidati.

L’esito delle elezioni amministrative in Italia ci ha dimostrato che il centro-sinistra vince quando si presenta in un’unica coalizione e quando sceglie i suoi candidati con le primarie. Anche in Molise non può essere che questa la strada da seguire e già in questi giorni si dovrebbe fissare una data certa per le primarie, se vogliamo avere il tempo di presentare ai cittadini il nostro modello di un Altro Molise.

L’assemblea regionale del Partito Democratico che si terrà domani credo che sia un appuntamento cruciale che ci pone di fronte ad un bivio:

1) se si ritiene che la sconfitta alle elezioni provinciali e comunali sia un problema politico, come io credo, il gruppo dirigente deve trarne le conseguenze, in primis con un’assunzione di responsabilità circa gli errori commessi negli ultimi mesi, a cominciare dal rapporto con Alternativ@;

2) se si ritenesse che si sia ottenuto un buon risultato e che in vista delle regionali si possa continuare su questa strada, si dovrebbe individuare al più presto una data per le primarie di coalizione ed Partito Democratico avrebbe come naturale candidato il segretario regionale Danilo Leva.

Ancora ieri Berlusconi è tornato a delirare ed attaccare la magistratura, la Corte Costituzionale, il Presidente della Repubblica e qualsiasi istituzione ponga un limite al suo potere.

 Da tempo il nostro paese è in questa situazione assurda, con un presidente del consiglio che da una parte attacca incessantemente la magistratura con accuse ridicole, per sfuggire dai suoi processi e distrarre l’attenzione degli italiani dai fatti e dalle accuse che gli vengono rivolte, e dall’altra continua ad attaccare tutte le istituzioni previste dalla Nostra Costituzione, con l’obiettivo di trasformare il nostro paese in uno stato dittatoriale.

 E nel frattempo non si parla della disoccupazione crescente, delle fabriche che chiudono, della discoccupazione e del precariato giovanile, della crescita economica che non c’è, dei tagli ai servizi pubblici, dei piani di sviluppo industriale ed economico del paese, della privatizzazione dell’acqua, in una parola: dei problemi dei cittadini. E così grazie ad un controllo pressoché totale sui mezzi di comunicazione, si fa credere che il problema dei rifiuti di Napoli sia un’emergenza che si possa risolvere con un colpo di bacchetta magica, nonostante questa situazione si protragga da anni e nonostante Berlusconi sia stato al governo negli ultimi 3 anni ed abbia continuamente annunciato soluzioni miracolistiche senza alcun successo.

 Berlusconi sta trasformando le elezioni amministrative di domenica 15 e lunedì 16 in un test sulla politica nazionale e sul suo governo, piuttosto che in una scelta sui singoli amministratori comunali o provinciali.

Cogliamo questa occasione! Diamo un chiaro segnale di dissenso a questo governo e mandiamolo a casa! Domenica e lunedì votiamo per rafforzare i partiti di opposizione, votiamo per la lista del Partito Democratico alle elezioni provinciali di Campobasso!

Ricordiamo Radu Gheorghe, morto mentre lavorava nei campi nel luglio 2008 e lasciato sul ciglio di una strada dai criminali che lo sfruttavano.

Ricordiamo i 1200 lavoratori che ogni anno in Italia muoiono sul lavoro e tutti coloro che subiscono gravi infortuni per la mancanza di una legge più severa per i datori di lavoro (dopo i provvedimenti del governo Berlusconi)

Facciamola finita con il caporalato, lo sfruttamento e le morti sul lavoro!

Se avete problemi logistici o non conoscete il luogo, inviateci una mail a giovanidemocraticicb@gmail.com (scriverndo il vostro numero di telefono)

Ora e sempre resistenza

Pubblicato: aprile 25, 2011 in Politica Nazionale

Sessantasei anni fa tantissimi italiani decisero di mettere in gioco la propria vita cacciare fascisti e nazisti dal nostro paese e regalarci la nostra libertà, la nostra democrazia, la nostra Costituzione.

Oggi che i principi cardine della nostra Costituzione vengono messi in discussione dalla destra che attacca i magistrati e qualsiasi potere che si opponga al suo capo, che continua a tagliare i diritti dei lavoratori e a disattendere l’articolo 3 tagliando i fondi per l’istruzione ed il diritto allo studio, che confina i migranti in tendopoli e pensa di rispedirli al mittente cose se fossero merce (e lo stesso fanno i governi di destra europei, come quello francese) e che vuole riscrivere l’articolo 1 negando che l’Italia sia una repubblica democratica fondata sul lavoro, proprio oggi è fondamentale ricordare e conoscere la guerra di liberazione dal nazifascismo e il sacrificio dei tanti uomini che si sono opposti al fascismo per donarci la nostra libertà.

Ma la sola memoria non basta, tutti noi dobbiamo reagire di fronte ai tentativi di stravolgere i principi fondanti della nostra Costituzione e respingere al mittente ogni tentavo di negare che l’Italia sia una repubblica antifascista.

Lunedì 25 aprile renderemo omaggio al partigiano Mario Brusa Romagnoli, alle 9.30 presso la sua casa in via Ospedale a Guardiaregia, ed andremo a commemorare i tanti caduti del Monte Marrone, e con essi ricorderemo i tantissimi Partigiani caduti nella guerra di liberazione ed i tanti oppositori del regime fascista che persero la vita o furono incarcerati. Invitiamo i cittadini molisani a partecipare numerosi, per riaffermare ancora una volta che l’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro e sull’antifascismo.

Un 25 aprile di Resistenza

Pubblicato: aprile 22, 2011 in Giovani, Politica Nazionale

E dopo, tutti a Monte Marrone http://www.facebook.com/event.php?eid=218957921450941

Precarietà Zero

Pubblicato: aprile 10, 2011 in Giovani, Politica Nazionale

La precarietà deve essere una priorità dell’agenda politica del nostro paese.

Le giovani generazioni vivono una condizione esistenziale e lavorativa di assoluta incertezza, una questione sociale connotata da precarizzazione, marginalità, sofferenza che sempre più si connota come questione di tipo generazionale. Sono state private delle tutele che i loro padri hanno conquistato e subiscono un impoverimento del lavoro che umilia le loro intelligenze e i loro sforzi, riducendoli a una merce; sfruttati in forme sempre più subdole e arbitrarie come gli stage e i tirocini, nell’incertezza del futuro previdenziale e nell’inesistenza di strumenti di welfare destinati ai precari.

Ridare fiducia alle giovani generazioni, e ritrovare al contempo la loro fiducia, è la priorità. Saperne valorizzare le competenze, essere in grado di rappresentarli nel mondo del lavoro, ridare loro ciò che chiedono a gran voce: la dignità di essere ascoltati, di ritrovare degli interlocutori che sappiano rispondere alle loro richieste, e sappiano tradurre il loro risentimento in azione politica efficace, in grado di sostenerli nello loro battaglie per la difesa e la riconquista dei diritti che stanno perdendo.

Urge un ripensamento radicale del lavoro, che unisca diritto al lavoro e lavoro con diritti. E’ necessario ripensare ad un lavoro che garantisca i diritti inalienabili – ferie, malattia, equa retribuzione, maternità, sciopero – ed è necessario che si preveda una continuità di reddito per consentire ai giovani di iniziare una vita autonoma dignitosa.

Noi Giovani Democratici vogliamo portare le nuove generazioni e il dramma della precarietà al centro al centro dell’agenda politica italiana e per questo nelle prossime settimane promuoveremo una campagna di sensibilizzazione sul tema della precarietà, partendo dalla proposta di legge del gruppo del Partito Democratico alla Camera “Precarietà zero”.

in PDF

Il governo Berlusconi – incurante dei problemi veri dei cittadini, ma attentissimo a salvare Silvio Berlusconi da ogni processo – pochi giorni fa ha proposto una riforma costituzionale della giustizia. Nella scorsa settimana inoltre è ripreso alla Camera il dibattito sul “processo breve”, che più che accorciare i tempo dei processi accorcia i tempi per la prescrizione, ed è stata approvata in commissione una norma che accorcia i termini della prescrizione per un incensurato, in modo da far sopraggiungere la prescrizione nel processo Mills in cui è imputato, invece di dimostrare all’Italia la sua innocenza.

La riforma della giustizia proposta dal governo mina due principi cardine della nostra democrazia quali l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, poiché non solo si distinguono i magistrati in giudici e pubblici ministeri, ma si prevede che il Parlamento elegga metà dei membri dell’organo costituzionalmente incaricato di controllare l’operato dei magistrati, il Consiglio Superiore della Magistratura, (attualmente il parlamento elegge solo un terzo dei membri). Ciò permetterà alla maggioranza di controllare in qualsiasi momento l’attività dei magistrati.

Non è finita qui! L’esercizio dell’azione penale, pur conservando l’obbligatorietà (cioè il p.m. deve indagare ogni qual volta crede che ci siano gli estremi di un reato), sarà subordinato alle priorità stabilite dalla maggioranza parlamentare di anno in anno. Sarà quindi, il governo a stabilire a priori quali reati dovranno essere perseguiti e quali no. Credete che la corruzione o i reati fiscali sarebbero prioritari per questo governo?

Si prevede poi che i magistrati siano direttamente responsabili di tutti i loro atti. Su questo punto il centro-destra ha montato un’enorme campagna di disinformazione, dimenticando che già ora i magistrati pagano civilmente se hanno sbagliato per una colpa grave o perché in mala fede (ed in questi casi ovviamente è giustissimo che paghino). Se passasse questa riforma, chiunque ritenga di aver subito un torto potrà fare causa al magistrato, così che un magistrato si guarderebbe bene dall’indagare o dare torto ad un potente che ha tutti i mezzi per chiedere ed ottenere un risarcimento monetario. La libertà di azione di un magistrato è fondamentale per garantire che la legge sia davvero uguale per tutti i cittadini.

I provvedimenti disciplinari nei confronti dei magistrati saranno decisi da due Corti di disciplina, una per i giudici ed una per i p.m, i cui componenti saranno eletti per metà dal Parlamento. Il peso dei membri eletti dalla politica sarà quindi sempre decisivo nel giudicare un magistrato. Infine si prevede che il Ministro della giustizia, oltre all’attuale organizzazione del funzionamento dei servizi relativi alla giustizia, spetterà anche una funzione ispettiva con evidente possibilità (l’ennesima) di interferire nell’attività della magistratura.

Altro che esigenze dei cittadini!, il disegno ispiratore di questa riforma è chiarissimo: da una parte assoggettare i magistrati alla maggioranza parlamentare e dall’altra spingerli a non occuparsi dei potenti e dei poteri forti, quando invece proprio su questi nel nostro paese si dovrebbe focalizzare l’azione dei magistrati.

Una riforma che subordina la magistratura alla politica ed ai potenti non è una riforma contro i la magistratura, ma contro i cittadini onesti che avrebbero bisogno di processi più veloci e di pene certe per tutti.

In difesa dei lavoratori

Pubblicato: gennaio 28, 2011 in Politica Nazionale

La Federazione di Campobasso dei Giovani Democratici aderisce al presidio organizzato per domani mattina dalla FIOM-CGIL in occasione dello sciopero generale dei lavoratori metalmeccanici.

Ringraziamo la FIOM e la CGIL per l’impegno quotidiano nella difesa dei lavoratori e dei più più deboli, per evitare che i costi della crisi economica ricadano in larga parte sulle categorie più deboli della nostra società.

Di fronte ad un referendum, come quello di Mirafiori, illegittimo in quanto poneva i lavoratori di fronte alla scelta tra il posto di lavoro e la tutela dei propri diritti, che escludeva di fatto la Fiom dalla rappresentanza nella fabbrica, che consentiva ai sindacati di nominare i rappresentanti nelle fabbriche, che limitava il pagamento dei giorni di malattia, era necessario difendere con forza i diritti dei lavoratori e ribadire che non è possibile inseguire la competitività riducendo solo i diritti.

E’ necessario che in Italia ci sia un’industria forte e competitiva ed è necessario che il nostro paese diventi attrattivo anche per aziende estere, ma crediamo che il primo passo sia un forte investimento pubblico nell’innovazione, nella ricerca, nelle infrastrutture e nella qualità dei nostri prodotti.

Il governo Berlusconi invece continua a difendere gli interessi dei più ricchi, in ossequio all’ideologia liberista della coincidenza degli interessi dei lavoratori e degli azionisti, che nella realtà porta benefici solo a questi ultimi e non porta ad alcuna crescita economica per il paese.

Non dimentichiamo

Pubblicato: gennaio 26, 2011 in Giovani, Politica Nazionale

Il 27 dicembre del 1945 i soldati russi entravano nel campo di concentramento e di sterminio nazista di Auschwitz, mostrando al mondo l’orrore del sterminio di 6 milioni di uomini.

Quotidianamente, non solo domani, tutti noi dobbiamo mantenere vivo il ricordo di quell’orrore e dobbiamo sapere fin dove può giungere un paese che imbocca la strada della dittatura, del fondamentalismo, della follia razzista e della propaganda.

I nostri nonni, a prezzo della loro vita, si sono ribellati ed hanno lottato per liberare il nostro paese dal regime fascista e creare un paese più giusto e più libero; ora spetta a noi giovani preservare, attraverso la partecipazione alla vita civile e la conoscenza, la nostra Costituzione nata dall’Antifascismo.