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La Giunta Iorio ed il centro-destra non si smentiscono mai: tra un taglio agli sprechi della politica regionale e circa 500 borse di studio in più, non hanno alcun dubbio, scelgono sempre di mantenere i propri privilegi!

Il consiglio regionale ha respinto a maggioranza l’emendamento al bilancio regionale, presentato dai Giovani Democratici, che avrebbe raddoppiato i fondi destinati all’Ente per il Diritto allo Studio Universitario.

Chiedevamo di tagliare le spese per le auto blu e le consulenze, le spese telefoniche e quelle per gli affitti degli uffici,  i fondi elargiti alla fondazione “Molise Cultura” o alla “Festa del Molise” ed  i fondi che dal 2005 la regione Molise dà alle scuole private. Chiedevamo di tagliare del 15% queste spese che assommano a circa 10 milioni di euro, per dare all’ESU i fondi necessari al suo funzionamento, ma ci siamo visti sbattere la porta in faccia dal centro-destra.

La maggioranza di centro-destra ha scelto di continuare a sprecare milioni di euro pubblici e negare a tanti studenti un diritto che gli viene riconosciuto dalle leggi nazionali e che gli permetterebbe di avere i mezzi necessari per studiare e costruirsi il proprio futuro.

Alla giunta Iorio evidentemente non importa nulla del fatto che in Molise riceve la borsa di studio solo la metà dei ragazzi che ne avrebbero diritto!  Infatti ha deciso di tagliare del 30%, rispetto al 2010, i fondi destinati all’Ente per il Diritto allo Studio, erogando una somma inferiore dell’ 80% rispetto a quanto la regione aveva promesso nel piano di indirizzo approvato nel 2009.

In Molise siamo costretti a dover lottare per quello che in altre regioni, anche in una regione del sud come la Basilicata, è un diritto, l’erogazione delle borse di studio a tutti i ragazzi a cui spetta per legge.  Ma non ci arrederemo certo ora e nelle prossime settimane metteremo in campo iniziative di mobilitazione tra i cittadini e gli studenti molisani.

E per non correre il rischio di fare qualcosa di positivo, il centro-destra ha anche respinto l’emendamento del consigliere del PD Petraroia che chiedeva di escludere dalle nomine della regione nei vari enti e società partecipate i cittadini sottosposti a misure cautelari o rinviati a giudizio.

Il testo dell’emendamento

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Il governo regionale di centro-destra continua a sbattere la porta in faccia ai tanti studenti universitari che, pur avendone tutti i diritti, non ricevono la borsa di studio a causa della scarsità dei fondi regionali.  Anche per il prossimo anno la Giunta ha previsto di stanziare somma assolutamente insufficiente per gli interventi di diritto allo studio universitario, a fronte di milioni di euro sprecati per il mantenimento della macchina politica creata in questi anni.

Gli ultimi dati ufficiali disponibili, che si riferiscono all’anno accademico 2010/11, fotografano una situazione drammaticain Molise ha ricevuto la borsa di studio solo il 54% dei ragazzi in possesso di tutti i requisiti di reddito e di merito.

La bozza di bilancio regionale di previsione per il 2012, presentata dal governo Iorio ed in discussione in Consiglio Regionale, prevede di erogare per il diritto allo studio la somma di 1.600.000 €, assolutamente insufficiente ed addirittura inferiore ai 2,2 milioni di euro erogati nel 2010.

E’ inaccettabile che anche nel 2012 solo la metà dei ragazzi idonei riceva la borsa.

Per questo noi Giovani Democratici abbiamo presentato, per mezzo dei consiglieri regionali del Partito Democratico, un emendamento per raddoppiare il fondo per il diritto allo studio, che verrebbe incrementato di 1.600.000 euro, riducendo contestualmente le spese per le auto blu, le consulenze, le spese di rappresentanza, le spese telefoniche e di gestione dei locali, i costi degli affitti degli immobili, le spese per la “festa del Molise” e la fondazione “Molise Cultura” ed infine riducendo gli stanziamenti a favore delle scuole private.

Ci auguriamo che il consiglio regionale abbia uno scatto di dignità ed approvi quest’emendamento che garantirebbe a tanti ragazzi i mezzi indispensabili per poter studiare e costruirsi il proprio futuro.

Osservando i dati delle elezioni regionali del Molise emerge chiaramente un dato: il voto dei molisani è stato un voto di protesta, una protesta contro i 10 anni di malgoverno di Michele Iorio che si è espresso nel forte voto disgiunto a favore di Frattura, ma anche un forte voto di protesta nei confronti del centro-sinistra con l’ascesa del Movimento 5 Stelle. Ma più di ogni altra sono state determinanti la protesta e la disaffezione dei cittadini molisani verso la politica che si sono manifestate con il forte astensionismo. Credo che si debba partire da queste considerazioni per analizzare il voto, un voto che avrebbe rappresentato un’occasione storica per interrompere il malgoverno di Iorio che con le sue false promesse e con la sua gestione del potere fine a se stesso sta soffocando il Molise.

Mi rammarico per i tanti molisani che hanno deciso di non scegliere il proprio futuro ed hanno spianato così la strada alla riconferma di Iorio. Il vero sconfitto di queste elezioni è il popolo degli astenuti, che ha rinunciato ad un suo diritto fondamentale, quello di scegliere il futuro del proprio territorio.

L’ottimo risultato ottenuto dal Movimento 5 Stelle e la fortissima astensione devono far riflettere il centro-sinistra ed i suoi partiti, che non hanno saputo intercettare lo scontento dei propri elettori.

E’ sbagliato additare ora il movimento di Grillo come la causa della sconfitta del centro-sinistra; se una parte importante dei cittadini di sinistra ha scelto di non sostenere l’avversario di Iorio, l’ha fatto perché non ha visto a sinistra un progetto credibile ed alternativo e così ha voluto esprimere un voto più di protesta che di adesione ai proclami di Beppe Grillo. La dirigenza dei partiti di centro-sinistra deve interrogarsi sugli errori commessi in questi anni, che hanno allontanato i cittadini dalla politica, dando origine a questa sconfitta.

Il Molise ha perso un’occasione per liberarsi del malgoverno del centro-destra e salvarsi da un sicuro fallimento, ma noi continueremo con sempre più forza a portare avanti una forte opposizione al governo Iorio, che da oggi rappresenta a stento un quarto dei cittadini molisani e che esce pesantemente ridimensionato da una campagna elettorale portata avanti a colpi di annunci e di promesse assolutamente campate per aria ed irrealizzabili

Giuseppe Macoretta

Dopo dieci anni non si può far altro che prendere atto del completo fallimento del governo Iorio. Con un’economia in fortissima crisi, senza che si sia fatto nulla per migliorare la rete viaria e ferroviaria della regione, con un mare di sprechi, autoblu ed enti utili solo a pagare uno stipendio a qualche politico, con un debito complessivo dovuto alla sanità che arriva al miliardo di euro e che fa pagare ai cittadini molisani le tasse e la benzina più care d’Italia, oggi il Molise si trova dinanzi ad un baratro.

Pochi giorni fa l’agenzia di rating Moody’s ha degradato il Molise di tre gradini e la CGIL ha dimostrato come la nostra regione abbia un tasso di disoccupazione molto più alto della media italiana (12% contro 8%).

Oggi Iorio annuncia trionfante che utilizzerà 55 milioni di euro di fondi FAS per coprire una parte del debito sanitario. Non erano quegli stessi soldi che dovevano servire per l’autostrada del Molise o per completare la ricostruzione post-sisma(che dopo 10 anni rimangono ancora solo annunci elettorali)? I fondi FAS dovrebbero servire per finanziare lo sviluppo economico ed infrastrutturale della regione e non devono essere usati per ripianare i debiti fatti da 10 anni di malgoverno della sanità, se non vogliamo abbandonare ogni prospettiva di rilancio dell’economia regionale.

Dopo 10 anni, Iorio oggi sa fare solo promesse, come per l’assurda idea di costruire un aeroporto tra San Massimo e Cantalupo del Sannio. Oggi il centro-destra promette di realizzare uno scalo commerciale che dovrebbe miracolisticamente risollevare l’economia regionale, ma tutti sappiamo benissimo che si tratta solo di promesse elettorali perché è semplicemente assurdo pensare di creare un aeroporto commerciale in un’area con così poche aziende e così mal collegata con il resto della regione e dell’Italia. Promesse, buone solo per cercare voti, creare qualche società e nulla più, tra l’altro smentite drasticamente dall’Enac che ha autorizzato solo un piccolissima pista per veicoli da 9 posti al massimo, come riportato dall’edizione odierna de La Stampa.

Siamo stufi di sentire promesse e di pagare per gli sprechi ed il malgoverno di Michele Iorio. Mandiamo a casa Iorio ed il suo compagno di partito Berlusconi, votiamo per creare un Molise migliore, più giusto e con pari opportunità per tutti, sosteniamo il centro-sinistra e Paolo Frattura alla presidenza della regione!

La Regione Molise in serie B

Pubblicato: ottobre 7, 2011 in Politica Regionale

Ieri l’agenzia Moody’s ha declassato di 3 gradini il rating della regione Molise, prevendo anche un peggioramento della valutazione in futuro.  I dati della disoccupazione pubblicati quest’oggi dalla CGIL mostrano una percentuale 12,2%, ben superiore alla media nazionale dell’8,6%, con un ricorso fortissimo ed in continuo aumento alla cassa integrazione.

Un altro tassello che va a completare il mosaico di un Molise in una drammatica crisi economica, aggravata dalle scelte compiute in questi anni dall’amministrazione Iorio che, mentre taglia i servizi pubblici ed i posti letto negli ospedali, continua a dilapidare soldi pubblici per mantenere i suoi privilegi e crearsi consenso elettorale.

I cittadini e le imprese molisane già pagano le tasse più alte d’Italia a causa dell’enorme debito sanitario ed a breve arriveranno nuovi aumenti di 0.15 e 0.30 punti di IRAP ed addizionale regionale IRPEF (con una maggiore spesa pro-capite di circa 60 euro). Per non parlare poi dell’imposta regionale sui carburanti di 2,6 centesimi ogni litro di benzina o gasolio. Credete che queste tasse facilitino la crescita economica della regione ?

Ed ora la giunta, rigorosamente sotto campagna elettorale, promette di realizzare addirittura un aeroporto commerciale nella piana tra San Massimo e Cantalupo, quando è ovvio a tutti che una regione così piccola non potrebbe mai sostenere il volume di traffico necessario per far funzionare anche un piccolo aeroporto, ma soprattutto quando nella nostra regione le strade sono in condizioni così pietose che rendono difficile anche il più piccolo spostamento.

Qualche giorno fa il senatore Di Giacomo si vantava con toni trionfalistici del fatto che un’altra agenzia di rating, Standard and Poor’s, avesse dato merito alla presunta bontà dell’amministrazione Iorio non declassando la regione Molise, salvo poi ovviamente essere smentito dal fatto che quell’agenzia non aveva mai ricevuto mandato di valutare il Molise e che quindi non avrebbe mai potuto declassarne l’affidabilità. Ora che l’unica agenzia incaricata di valutare il Molise, Moody’s, ha declassato pesantemente l’affidabilità della nostra regione, cosa dirà il centro-destra?

Primarie Molise 2011

Pubblicato: settembre 2, 2011 in Politica Regionale

Domenica 4 settembre si voterà per le primarie per la scelta del candidato del centro-sinistra alla presidenza della regione.

I seggi sono aperti dalle 8 alle 21. Per votare è necessario portare con se la tessera elettorale ed un documento d’identità.

L’elenco dei seggi http://www.primariemolise2011.it/pdf/SEGGI%20ELETTORALI%20al%201%20settembre.pdf

Tutte le informazioni http://www.primariemolise2011.it/index.html

Siamo tutti con Michele Mignogna

Pubblicato: giugno 14, 2011 in Politica Regionale

Tutti i Giovani Democratici del Molise esprimono solidarietà al giornalista Michele Mignogna, vittima di un gravissimo atto intimidatorio di stampo mafioso, e gli sono grati per la dedizione e l’onestà con cui svolge il proprio lavoro di giornalista.

Inviare sms minatori, tagliare le gomme dell’auto, recapitare a casa di un giornalista una testa di capretto, sono episodi a cui i cittadini molisani onesti hanno in dovere di reagire, stringendosi intorno a Michele Mignogna ed ai giornalisti che ogni giorno fanno il proprio dovere, ma soprattutto  denunciando  tutti i comportamenti criminali e mafiosi, a cominciare dai piccoli tentativi di intimidazione e prevaricazione.

E’ una battaglia di legalità, ma è soprattutto una battaglia di democrazia che tutti noi dobbiamo combattere per affermare il nostro diritto ad essere cittadini e non più sudditi.

 

Verso le elezioni regionali…

Pubblicato: giugno 7, 2011 in Politica Regionale

Il berlusconismo è ormai giunto ad una fase terminale e gli italiani finalmente hanno iniziato a dire basta ad un leader che in 15 anni di governo non ha fatto nulla per il paese ed i cittadini e che ogni giorno sa solo attaccare la magistratura nel tentativo di sfuggire dai processi che lo riguardano.

Mentre l’Italia sta iniziando a risvegliarsi, nella nostra regione, da una parte una miriade di liste della destra, costruite grazie all’immenso potere costruito in questi anni, e dall’altra un’innumerevole serie di errori del centro-sinistra, ci hanno portato a perdere anche la Provincia di Campobasso, con un netto calo di voti rispetto alle elezioni politiche ed europee.

Sebbene l’imminenza delle elezioni regionali dell’autunno prossimo ci imponga tempi strettissimi per poter essere pronti a spiegare ai cittadini i fallimenti di 10 anni di governo Iorio, credo che sia necessaria un’analisi approfondita di quanto fatto negli ultimi mesi ed anni, in termini di scelte di coalizione, di programmi e di metodi di selezione dei candidati.

L’esito delle elezioni amministrative in Italia ci ha dimostrato che il centro-sinistra vince quando si presenta in un’unica coalizione e quando sceglie i suoi candidati con le primarie. Anche in Molise non può essere che questa la strada da seguire e già in questi giorni si dovrebbe fissare una data certa per le primarie, se vogliamo avere il tempo di presentare ai cittadini il nostro modello di un Altro Molise.

L’assemblea regionale del Partito Democratico che si terrà domani credo che sia un appuntamento cruciale che ci pone di fronte ad un bivio:

1) se si ritiene che la sconfitta alle elezioni provinciali e comunali sia un problema politico, come io credo, il gruppo dirigente deve trarne le conseguenze, in primis con un’assunzione di responsabilità circa gli errori commessi negli ultimi mesi, a cominciare dal rapporto con Alternativ@;

2) se si ritenesse che si sia ottenuto un buon risultato e che in vista delle regionali si possa continuare su questa strada, si dovrebbe individuare al più presto una data per le primarie di coalizione ed Partito Democratico avrebbe come naturale candidato il segretario regionale Danilo Leva.

Le chiacchiere ed i tagli

Pubblicato: gennaio 22, 2011 in Giovani, Politica Regionale

Giovedì i Giovani del PDL ci hanno accusato di mistificare la realtà perché non vedremmo quanto sta facendo l’amministrazione Iorio.  Ma i giovani molisani sanno bene quali problemi ci siano e quanti siano gli sprechi della Regione. Ecco la nostra risposta!

Riteniamo doveroso replicare alla nota dei Giovani del PDL. Partiamo da qualche dato.

Nel piano di indirizzo, approvato nel luglio 2009 dal Consiglio Regionale, si prevede che per il 2011 il fondo di finanziamento globale dell’ Ente per il Diritto allo Studio Universitario debba ammontare a 7 milioni di euro (di cui circa 240 mila euro provenienti dallo stato). Lo stesso piano prevedeva un importo di 5 e 6 milioni di euro rispettivamente per il 2009 ed il 2010.

Invece, la finanziaria regionale 2011 prevede di erogare all’ ESU (capitolo 12600) solo 1,5 milioni di euro: mancano ben 5 milioni e mezzo!

Stando al Consuntivo 2009, l’ultimo disponibile, la Regione ha stanziato effettivamente per l’ESU circa 1,7 milioni di euro, 250.000 euro in più rispetto alle previsioni, ma comunque 3,2 milioni di euro in meno di quanto previsto dalla stessa Regione come finanziamenti necessari per l’ESU!

E’ vero, la Regione Molise ha stanziato per l’ESU la stessa cifra dello scorso anno, mentre altre regioni sono state costrette a ridurre i fondi a causa dei fortissimi tagli fatti dal governo Berlusconi-Tremonti (ma di quest’ultima cosa ovviamente i giovani del PDL non hanno parlato). Tuttavia queste regioni storicamente investivano molto di più per finanziare il diritto allo studio e negli scorsi anni hanno garantito la borsa di studio a tutti i ragazzi idonei. Il Molise invece ogni anno garantisce la borsa di studio solo alla metà degli idonei, a causa della mancanza di fondi. La Regione stessa ha dichiarato che per l’anno 2006/07 la percentuale di idonei su borsisti in Molise era del 34% contro una media nazionale del 81%.

E’ vero, ad agosto la Regione Molise ha attuato una manovra di riduzione delle spese e di alcuni sprechi, gli stessi sprechi che avevamo proposto di tagliare con un emendamento alla finanziaria dello scorso anno per destinare quei fondi ad un aumento dei finanziamenti per l’ESU, eppure ci fu respinto anche quell’emendamento; questa sì che ci sembra una chiusura ideologica! E poi, dopo che per anni si è chiesto alla regione di tagliare gli sprechi, la manovra regionale è arrivata solo quando i tagli previsti da Tremonti hanno reso la situazione insostenibile, non proprio un comportamento virtuoso.

Per quest’anno 450 studenti pur essendo idonei secondo i requisiti di reddito massimo e di crediti universitari minimi, non hanno ricevuto la borsa perché i finanziamenti regionali sono troppo scarsi. Nel bilancio dello scorso anno la regione prevedeva per l’ESU 1,5 milioni, la stessa cifra è stata prevista per il 2011. C’è qualcosa di cui gioire?

Invece di tante parole, il Centro-Destra inizi a mettere in campo un po’ di interventi per garantire un vero diritto allo studio a tutti i ragazzi meritevoli!

Bilancio regionale 2011: la maggioranza di Centro-Destra in Consiglio Regionale ha sbattuto la porta in faccia ai diritti degli studenti!

Sono stati confermati il taglio del 75% dei fondi per il sostegno agli studenti, della scuola dell’obbligo e delle superiori, e l’azzeramento del fondo per la fornitura gratuita dei libri di testo.

E’ stato respinto l’emendamento che avrebbe raddoppiato i fondi per l’Ente per il Diritto allo Studio Universitario riducendo contestualmente le spese di rappresentanza, le consulenze, le auto-blu ed i finanziamenti per la fondazione Molise Cultura.

E’ stato respinto l’emendamento che avrebbe aumentato di 368 mila euro il fondo per la fornitura gratuita dei libri di testo per i ragazzi che frequentano la scuola dell’obbligo, riducendo i finanziamenti a Molise Cultura, alla protezione civile ed alla pubblica amministrazione

Ancora una volta il Centro-Destra ha scelto di salvaguardare i privilegi e gli sprechi del carrozzone regionale costruito in questi dieci anni, invece che aumentare i fondi per le borse di studio, gli alloggi, le mense, le agevolazioni per i trasporti pubblici e tutti gli interventi per un vero diritto allo studio. Come dire: i diritti degli studenti possono aspettare, è prioritario continuare a spendere e spandere.

Siamo dispiaciuti per l’assoluto disinteresse della Giunta Iorio e del Centro-Destra per i ragazzi che studiano nella nostra regione, ma, quando si deve dimostrare di voler davvero investire in un università di qualità nella nostra regione, questa amministrazione non c’è mai.

Non ci arrendiamo e da domani saremo tra i cittadini e gli studenti per far conoscere quanto accaduto in Consiglio, per presentare le nostre proposte e difendere il diritto ad accedere ai più alti gradi di istruzione per tutti i ragazzi meritevoli.

Gli emendamenti presentati in aula, per aumentare i fondi per l’ESU e per aumentare il fondo per la gratuità dei libri di testo.