Archivio per gennaio, 2012

Tesseriamoci!

Pubblicato: gennaio 20, 2012 in Giovani

E’ in corso la campagna di tesseramento dei Giovani Democratici del Molise, se vuoi iniziare a cambiare il Molise e l’Italia insieme a noi, contattaci alla mail: giovanidemocraticicb@gmail.com

La Giunta Iorio ed il centro-destra non si smentiscono mai: tra un taglio agli sprechi della politica regionale e circa 500 borse di studio in più, non hanno alcun dubbio, scelgono sempre di mantenere i propri privilegi!

Il consiglio regionale ha respinto a maggioranza l’emendamento al bilancio regionale, presentato dai Giovani Democratici, che avrebbe raddoppiato i fondi destinati all’Ente per il Diritto allo Studio Universitario.

Chiedevamo di tagliare le spese per le auto blu e le consulenze, le spese telefoniche e quelle per gli affitti degli uffici,  i fondi elargiti alla fondazione “Molise Cultura” o alla “Festa del Molise” ed  i fondi che dal 2005 la regione Molise dà alle scuole private. Chiedevamo di tagliare del 15% queste spese che assommano a circa 10 milioni di euro, per dare all’ESU i fondi necessari al suo funzionamento, ma ci siamo visti sbattere la porta in faccia dal centro-destra.

La maggioranza di centro-destra ha scelto di continuare a sprecare milioni di euro pubblici e negare a tanti studenti un diritto che gli viene riconosciuto dalle leggi nazionali e che gli permetterebbe di avere i mezzi necessari per studiare e costruirsi il proprio futuro.

Alla giunta Iorio evidentemente non importa nulla del fatto che in Molise riceve la borsa di studio solo la metà dei ragazzi che ne avrebbero diritto!  Infatti ha deciso di tagliare del 30%, rispetto al 2010, i fondi destinati all’Ente per il Diritto allo Studio, erogando una somma inferiore dell’ 80% rispetto a quanto la regione aveva promesso nel piano di indirizzo approvato nel 2009.

In Molise siamo costretti a dover lottare per quello che in altre regioni, anche in una regione del sud come la Basilicata, è un diritto, l’erogazione delle borse di studio a tutti i ragazzi a cui spetta per legge.  Ma non ci arrederemo certo ora e nelle prossime settimane metteremo in campo iniziative di mobilitazione tra i cittadini e gli studenti molisani.

E per non correre il rischio di fare qualcosa di positivo, il centro-destra ha anche respinto l’emendamento del consigliere del PD Petraroia che chiedeva di escludere dalle nomine della regione nei vari enti e società partecipate i cittadini sottosposti a misure cautelari o rinviati a giudizio.

Il testo dell’emendamento

Il governo regionale di centro-destra continua a sbattere la porta in faccia ai tanti studenti universitari che, pur avendone tutti i diritti, non ricevono la borsa di studio a causa della scarsità dei fondi regionali.  Anche per il prossimo anno la Giunta ha previsto di stanziare somma assolutamente insufficiente per gli interventi di diritto allo studio universitario, a fronte di milioni di euro sprecati per il mantenimento della macchina politica creata in questi anni.

Gli ultimi dati ufficiali disponibili, che si riferiscono all’anno accademico 2010/11, fotografano una situazione drammaticain Molise ha ricevuto la borsa di studio solo il 54% dei ragazzi in possesso di tutti i requisiti di reddito e di merito.

La bozza di bilancio regionale di previsione per il 2012, presentata dal governo Iorio ed in discussione in Consiglio Regionale, prevede di erogare per il diritto allo studio la somma di 1.600.000 €, assolutamente insufficiente ed addirittura inferiore ai 2,2 milioni di euro erogati nel 2010.

E’ inaccettabile che anche nel 2012 solo la metà dei ragazzi idonei riceva la borsa.

Per questo noi Giovani Democratici abbiamo presentato, per mezzo dei consiglieri regionali del Partito Democratico, un emendamento per raddoppiare il fondo per il diritto allo studio, che verrebbe incrementato di 1.600.000 euro, riducendo contestualmente le spese per le auto blu, le consulenze, le spese di rappresentanza, le spese telefoniche e di gestione dei locali, i costi degli affitti degli immobili, le spese per la “festa del Molise” e la fondazione “Molise Cultura” ed infine riducendo gli stanziamenti a favore delle scuole private.

Ci auguriamo che il consiglio regionale abbia uno scatto di dignità ed approvi quest’emendamento che garantirebbe a tanti ragazzi i mezzi indispensabili per poter studiare e costruirsi il proprio futuro.

Il PD non è un taxi!

Pubblicato: gennaio 1, 2012 in Giovani

Un partito è un progetto in cui si crede, è un’idea di cambiamento del mondo, non è un carrozzone su cui si sale tra un’elezione e l’altra per garantirsi un posto al sole.

Aprire il partito al rinnovamento ed alla società civile può essere un impulso di crescita, ma cosa c’entra con il PD un ex-consigliere regionale che per tre anni ha fatto parte della maggioranza di centro-destra in consiglio regionale? Ex-consigliere che dal PD era già uscito dopo aver condotto l’alleanza trasformistica alle comunali di Venafro tra PD-IDV e PDL, pagina buia della politica del centro-sinistra molisano.

Oltre un anno fa, dopo le pesanti sconfitte di Termoli e Montenero di Bisaccia, il partito è stato messo da parte per aprire un nuovo cantiere centrista  denominato “Alternativ@”. Oggi molti dei suoi fondatori hanno seguito altre strade e quel movimento si è rivelato per ciò che era:  un contenitore di spirito trasformistico, lo strumento per svuotare il PD, far perdere sia le elezioni provinciali che le regionali e offrire all’ala moderata del partito la possibilità di giocare su due tavoli.

Dopo anni di disastri il connubio Leva-Ruta anziché ammettere i propri errori e trarne le conseguenze, rilanciano un’operazione incredibile e ridicola: il partito taxi, utilizzabile a proprio uso e consumo per convenienze di corto respiro.

I  militanti, i tesserati che ogni giorno si sono spesi per il PD Molise, i candidati che si sono spesi per portare avanti il simbolo del PD alle scorse elezioni sapendo benissimo di non avere possibilità di elezione,  tutti coloro che credono in un progetto nettamente alternativo al malgoverno di Michele Iorio e del centro-destra meritano rispetto e non è accettabile che la segreteria regionale decida di far entrare in un sol colpo tutto il gruppo che alle recenti elezioni provinciali e regionali si è candidato in contrapposizione al PD, dopo averne svuotato le liste per riempire le proprie.