Archivio per ottobre, 2011

Osservando i dati delle elezioni regionali del Molise emerge chiaramente un dato: il voto dei molisani è stato un voto di protesta, una protesta contro i 10 anni di malgoverno di Michele Iorio che si è espresso nel forte voto disgiunto a favore di Frattura, ma anche un forte voto di protesta nei confronti del centro-sinistra con l’ascesa del Movimento 5 Stelle. Ma più di ogni altra sono state determinanti la protesta e la disaffezione dei cittadini molisani verso la politica che si sono manifestate con il forte astensionismo. Credo che si debba partire da queste considerazioni per analizzare il voto, un voto che avrebbe rappresentato un’occasione storica per interrompere il malgoverno di Iorio che con le sue false promesse e con la sua gestione del potere fine a se stesso sta soffocando il Molise.

Mi rammarico per i tanti molisani che hanno deciso di non scegliere il proprio futuro ed hanno spianato così la strada alla riconferma di Iorio. Il vero sconfitto di queste elezioni è il popolo degli astenuti, che ha rinunciato ad un suo diritto fondamentale, quello di scegliere il futuro del proprio territorio.

L’ottimo risultato ottenuto dal Movimento 5 Stelle e la fortissima astensione devono far riflettere il centro-sinistra ed i suoi partiti, che non hanno saputo intercettare lo scontento dei propri elettori.

E’ sbagliato additare ora il movimento di Grillo come la causa della sconfitta del centro-sinistra; se una parte importante dei cittadini di sinistra ha scelto di non sostenere l’avversario di Iorio, l’ha fatto perché non ha visto a sinistra un progetto credibile ed alternativo e così ha voluto esprimere un voto più di protesta che di adesione ai proclami di Beppe Grillo. La dirigenza dei partiti di centro-sinistra deve interrogarsi sugli errori commessi in questi anni, che hanno allontanato i cittadini dalla politica, dando origine a questa sconfitta.

Il Molise ha perso un’occasione per liberarsi del malgoverno del centro-destra e salvarsi da un sicuro fallimento, ma noi continueremo con sempre più forza a portare avanti una forte opposizione al governo Iorio, che da oggi rappresenta a stento un quarto dei cittadini molisani e che esce pesantemente ridimensionato da una campagna elettorale portata avanti a colpi di annunci e di promesse assolutamente campate per aria ed irrealizzabili

Giuseppe Macoretta

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Dopo dieci anni non si può far altro che prendere atto del completo fallimento del governo Iorio. Con un’economia in fortissima crisi, senza che si sia fatto nulla per migliorare la rete viaria e ferroviaria della regione, con un mare di sprechi, autoblu ed enti utili solo a pagare uno stipendio a qualche politico, con un debito complessivo dovuto alla sanità che arriva al miliardo di euro e che fa pagare ai cittadini molisani le tasse e la benzina più care d’Italia, oggi il Molise si trova dinanzi ad un baratro.

Pochi giorni fa l’agenzia di rating Moody’s ha degradato il Molise di tre gradini e la CGIL ha dimostrato come la nostra regione abbia un tasso di disoccupazione molto più alto della media italiana (12% contro 8%).

Oggi Iorio annuncia trionfante che utilizzerà 55 milioni di euro di fondi FAS per coprire una parte del debito sanitario. Non erano quegli stessi soldi che dovevano servire per l’autostrada del Molise o per completare la ricostruzione post-sisma(che dopo 10 anni rimangono ancora solo annunci elettorali)? I fondi FAS dovrebbero servire per finanziare lo sviluppo economico ed infrastrutturale della regione e non devono essere usati per ripianare i debiti fatti da 10 anni di malgoverno della sanità, se non vogliamo abbandonare ogni prospettiva di rilancio dell’economia regionale.

Dopo 10 anni, Iorio oggi sa fare solo promesse, come per l’assurda idea di costruire un aeroporto tra San Massimo e Cantalupo del Sannio. Oggi il centro-destra promette di realizzare uno scalo commerciale che dovrebbe miracolisticamente risollevare l’economia regionale, ma tutti sappiamo benissimo che si tratta solo di promesse elettorali perché è semplicemente assurdo pensare di creare un aeroporto commerciale in un’area con così poche aziende e così mal collegata con il resto della regione e dell’Italia. Promesse, buone solo per cercare voti, creare qualche società e nulla più, tra l’altro smentite drasticamente dall’Enac che ha autorizzato solo un piccolissima pista per veicoli da 9 posti al massimo, come riportato dall’edizione odierna de La Stampa.

Siamo stufi di sentire promesse e di pagare per gli sprechi ed il malgoverno di Michele Iorio. Mandiamo a casa Iorio ed il suo compagno di partito Berlusconi, votiamo per creare un Molise migliore, più giusto e con pari opportunità per tutti, sosteniamo il centro-sinistra e Paolo Frattura alla presidenza della regione!

La Regione Molise in serie B

Pubblicato: ottobre 7, 2011 in Politica Regionale

Ieri l’agenzia Moody’s ha declassato di 3 gradini il rating della regione Molise, prevendo anche un peggioramento della valutazione in futuro.  I dati della disoccupazione pubblicati quest’oggi dalla CGIL mostrano una percentuale 12,2%, ben superiore alla media nazionale dell’8,6%, con un ricorso fortissimo ed in continuo aumento alla cassa integrazione.

Un altro tassello che va a completare il mosaico di un Molise in una drammatica crisi economica, aggravata dalle scelte compiute in questi anni dall’amministrazione Iorio che, mentre taglia i servizi pubblici ed i posti letto negli ospedali, continua a dilapidare soldi pubblici per mantenere i suoi privilegi e crearsi consenso elettorale.

I cittadini e le imprese molisane già pagano le tasse più alte d’Italia a causa dell’enorme debito sanitario ed a breve arriveranno nuovi aumenti di 0.15 e 0.30 punti di IRAP ed addizionale regionale IRPEF (con una maggiore spesa pro-capite di circa 60 euro). Per non parlare poi dell’imposta regionale sui carburanti di 2,6 centesimi ogni litro di benzina o gasolio. Credete che queste tasse facilitino la crescita economica della regione ?

Ed ora la giunta, rigorosamente sotto campagna elettorale, promette di realizzare addirittura un aeroporto commerciale nella piana tra San Massimo e Cantalupo, quando è ovvio a tutti che una regione così piccola non potrebbe mai sostenere il volume di traffico necessario per far funzionare anche un piccolo aeroporto, ma soprattutto quando nella nostra regione le strade sono in condizioni così pietose che rendono difficile anche il più piccolo spostamento.

Qualche giorno fa il senatore Di Giacomo si vantava con toni trionfalistici del fatto che un’altra agenzia di rating, Standard and Poor’s, avesse dato merito alla presunta bontà dell’amministrazione Iorio non declassando la regione Molise, salvo poi ovviamente essere smentito dal fatto che quell’agenzia non aveva mai ricevuto mandato di valutare il Molise e che quindi non avrebbe mai potuto declassarne l’affidabilità. Ora che l’unica agenzia incaricata di valutare il Molise, Moody’s, ha declassato pesantemente l’affidabilità della nostra regione, cosa dirà il centro-destra?