Archivio per giugno, 2011

Siamo tutti con Michele Mignogna

Pubblicato: giugno 14, 2011 in Politica Regionale

Tutti i Giovani Democratici del Molise esprimono solidarietà al giornalista Michele Mignogna, vittima di un gravissimo atto intimidatorio di stampo mafioso, e gli sono grati per la dedizione e l’onestà con cui svolge il proprio lavoro di giornalista.

Inviare sms minatori, tagliare le gomme dell’auto, recapitare a casa di un giornalista una testa di capretto, sono episodi a cui i cittadini molisani onesti hanno in dovere di reagire, stringendosi intorno a Michele Mignogna ed ai giornalisti che ogni giorno fanno il proprio dovere, ma soprattutto  denunciando  tutti i comportamenti criminali e mafiosi, a cominciare dai piccoli tentativi di intimidazione e prevaricazione.

E’ una battaglia di legalità, ma è soprattutto una battaglia di democrazia che tutti noi dobbiamo combattere per affermare il nostro diritto ad essere cittadini e non più sudditi.

 

Appello al voto

Pubblicato: giugno 10, 2011 in Pagina Democratica

Domenica 12 (dalle 8 alle 22) e lunedì 13 (dalle 7 alle 15) i cittadini italiani sono chiamati ad esprimersi su 4 quesiti referendari che avranno un’importanza enorme sul futuro del nostro paese perché decideranno se la gestione dell’acqua debba passare a società private che ci faranno su profitti, se il nostro paese debba riprendere la costruzione di centrali nucleari, se in Italia la legge sia ancora uguale per tutti. Vi chiediamo di essere cittadini per davvero e di andare a votare, a votare 4 SI.

Diciamo SI ad una proprietà ed ad una gestione pubblica dell’acqua, dove decidano i cittadini ed i consigli comunali. La attuale rete idrica italiana perde per strada buona parte dell’acqua e sono necessari interventi per sistemarla, ma la gestione dei privati non potrebbe ad alcun beneficio e comporterebbe solo un aumento delle tariffe per tutti i cittadini, come dimostrano le esperienze delle città che hanno già privatizzato la gestione dell’acqua. L’acqua è un bene comune di tutti i cittadini, è un bene fondamentale per la vita, e va sottratto dalle logiche di mercato con cui si definisce ad esempio il prezzo della benzina!

Diciamo SI ad un futuro fatto di risparmio energetico, di efficienza energetica e di fonti di energia poco inquinanti e rinnovabili. Si deve investire in ricerca, anche nucleare, e si devono sostenere tutte quelle tecnologie che ci possono realmente permettere di produrre una buona parte della nostra energia con fonti rinnovabili o pulite. Ora che la Germania sta abbandonando il nucleare ed ora che l’esperienza giapponese ci ha dimostrato come un qualsiasi imprevisto possa dare origine ad una catastrofe, sarebbe un grave errore spendere più di 50 miliardi di euro (100 mila miliardi di lire) per costruire 5 centrali nucleari nel nostro paese.

Diciamo SI all’eguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge. La legge sul legittimo impedimento fortunatamente è già stata ridimensionata dalla Corte Costituzionale, ma qui si tratta di affermare il principio dell’uguaglianza di tutti i cittadini e di porre fine alle leggi ad personam, che impegnano il parlamento, pagato da tutti i cittadini, per mesi per elaborare provvedimenti che permettano a Berlusconi di sfuggire dai suoi processi. Già oggi il presidente del consiglio se ha impegni istituzionali può far rinviare le udienze dei suoi processi, ma con questa legge si è stabilito che il solo fatto di essere presidente del consiglio sia sempre di impedimento a partecipare alle udienze, mentre tutti i cittadini non possono di certo sospendere un processo per un anno perché hanno qualcos’altro da fare.

4 SI per il nostro futuro

Pubblicato: giugno 9, 2011 in Politica Nazionale

Verso le elezioni regionali…

Pubblicato: giugno 7, 2011 in Politica Regionale

Il berlusconismo è ormai giunto ad una fase terminale e gli italiani finalmente hanno iniziato a dire basta ad un leader che in 15 anni di governo non ha fatto nulla per il paese ed i cittadini e che ogni giorno sa solo attaccare la magistratura nel tentativo di sfuggire dai processi che lo riguardano.

Mentre l’Italia sta iniziando a risvegliarsi, nella nostra regione, da una parte una miriade di liste della destra, costruite grazie all’immenso potere costruito in questi anni, e dall’altra un’innumerevole serie di errori del centro-sinistra, ci hanno portato a perdere anche la Provincia di Campobasso, con un netto calo di voti rispetto alle elezioni politiche ed europee.

Sebbene l’imminenza delle elezioni regionali dell’autunno prossimo ci imponga tempi strettissimi per poter essere pronti a spiegare ai cittadini i fallimenti di 10 anni di governo Iorio, credo che sia necessaria un’analisi approfondita di quanto fatto negli ultimi mesi ed anni, in termini di scelte di coalizione, di programmi e di metodi di selezione dei candidati.

L’esito delle elezioni amministrative in Italia ci ha dimostrato che il centro-sinistra vince quando si presenta in un’unica coalizione e quando sceglie i suoi candidati con le primarie. Anche in Molise non può essere che questa la strada da seguire e già in questi giorni si dovrebbe fissare una data certa per le primarie, se vogliamo avere il tempo di presentare ai cittadini il nostro modello di un Altro Molise.

L’assemblea regionale del Partito Democratico che si terrà domani credo che sia un appuntamento cruciale che ci pone di fronte ad un bivio:

1) se si ritiene che la sconfitta alle elezioni provinciali e comunali sia un problema politico, come io credo, il gruppo dirigente deve trarne le conseguenze, in primis con un’assunzione di responsabilità circa gli errori commessi negli ultimi mesi, a cominciare dal rapporto con Alternativ@;

2) se si ritenesse che si sia ottenuto un buon risultato e che in vista delle regionali si possa continuare su questa strada, si dovrebbe individuare al più presto una data per le primarie di coalizione ed Partito Democratico avrebbe come naturale candidato il segretario regionale Danilo Leva.