Archivio per aprile, 2011

Ricordiamo Radu Gheorghe, morto mentre lavorava nei campi nel luglio 2008 e lasciato sul ciglio di una strada dai criminali che lo sfruttavano.

Ricordiamo i 1200 lavoratori che ogni anno in Italia muoiono sul lavoro e tutti coloro che subiscono gravi infortuni per la mancanza di una legge più severa per i datori di lavoro (dopo i provvedimenti del governo Berlusconi)

Facciamola finita con il caporalato, lo sfruttamento e le morti sul lavoro!

Se avete problemi logistici o non conoscete il luogo, inviateci una mail a giovanidemocraticicb@gmail.com (scriverndo il vostro numero di telefono)

Ora e sempre resistenza

Pubblicato: aprile 25, 2011 in Politica Nazionale

Sessantasei anni fa tantissimi italiani decisero di mettere in gioco la propria vita cacciare fascisti e nazisti dal nostro paese e regalarci la nostra libertà, la nostra democrazia, la nostra Costituzione.

Oggi che i principi cardine della nostra Costituzione vengono messi in discussione dalla destra che attacca i magistrati e qualsiasi potere che si opponga al suo capo, che continua a tagliare i diritti dei lavoratori e a disattendere l’articolo 3 tagliando i fondi per l’istruzione ed il diritto allo studio, che confina i migranti in tendopoli e pensa di rispedirli al mittente cose se fossero merce (e lo stesso fanno i governi di destra europei, come quello francese) e che vuole riscrivere l’articolo 1 negando che l’Italia sia una repubblica democratica fondata sul lavoro, proprio oggi è fondamentale ricordare e conoscere la guerra di liberazione dal nazifascismo e il sacrificio dei tanti uomini che si sono opposti al fascismo per donarci la nostra libertà.

Ma la sola memoria non basta, tutti noi dobbiamo reagire di fronte ai tentativi di stravolgere i principi fondanti della nostra Costituzione e respingere al mittente ogni tentavo di negare che l’Italia sia una repubblica antifascista.

Lunedì 25 aprile renderemo omaggio al partigiano Mario Brusa Romagnoli, alle 9.30 presso la sua casa in via Ospedale a Guardiaregia, ed andremo a commemorare i tanti caduti del Monte Marrone, e con essi ricorderemo i tantissimi Partigiani caduti nella guerra di liberazione ed i tanti oppositori del regime fascista che persero la vita o furono incarcerati. Invitiamo i cittadini molisani a partecipare numerosi, per riaffermare ancora una volta che l’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro e sull’antifascismo.

Un 25 aprile di Resistenza

Pubblicato: aprile 22, 2011 in Giovani, Politica Nazionale

E dopo, tutti a Monte Marrone http://www.facebook.com/event.php?eid=218957921450941

Precarietà Zero

Pubblicato: aprile 10, 2011 in Giovani, Politica Nazionale

La precarietà deve essere una priorità dell’agenda politica del nostro paese.

Le giovani generazioni vivono una condizione esistenziale e lavorativa di assoluta incertezza, una questione sociale connotata da precarizzazione, marginalità, sofferenza che sempre più si connota come questione di tipo generazionale. Sono state private delle tutele che i loro padri hanno conquistato e subiscono un impoverimento del lavoro che umilia le loro intelligenze e i loro sforzi, riducendoli a una merce; sfruttati in forme sempre più subdole e arbitrarie come gli stage e i tirocini, nell’incertezza del futuro previdenziale e nell’inesistenza di strumenti di welfare destinati ai precari.

Ridare fiducia alle giovani generazioni, e ritrovare al contempo la loro fiducia, è la priorità. Saperne valorizzare le competenze, essere in grado di rappresentarli nel mondo del lavoro, ridare loro ciò che chiedono a gran voce: la dignità di essere ascoltati, di ritrovare degli interlocutori che sappiano rispondere alle loro richieste, e sappiano tradurre il loro risentimento in azione politica efficace, in grado di sostenerli nello loro battaglie per la difesa e la riconquista dei diritti che stanno perdendo.

Urge un ripensamento radicale del lavoro, che unisca diritto al lavoro e lavoro con diritti. E’ necessario ripensare ad un lavoro che garantisca i diritti inalienabili – ferie, malattia, equa retribuzione, maternità, sciopero – ed è necessario che si preveda una continuità di reddito per consentire ai giovani di iniziare una vita autonoma dignitosa.

Noi Giovani Democratici vogliamo portare le nuove generazioni e il dramma della precarietà al centro al centro dell’agenda politica italiana e per questo nelle prossime settimane promuoveremo una campagna di sensibilizzazione sul tema della precarietà, partendo dalla proposta di legge del gruppo del Partito Democratico alla Camera “Precarietà zero”.

in PDF

Il governo Berlusconi – incurante dei problemi veri dei cittadini, ma attentissimo a salvare Silvio Berlusconi da ogni processo – pochi giorni fa ha proposto una riforma costituzionale della giustizia. Nella scorsa settimana inoltre è ripreso alla Camera il dibattito sul “processo breve”, che più che accorciare i tempo dei processi accorcia i tempi per la prescrizione, ed è stata approvata in commissione una norma che accorcia i termini della prescrizione per un incensurato, in modo da far sopraggiungere la prescrizione nel processo Mills in cui è imputato, invece di dimostrare all’Italia la sua innocenza.

La riforma della giustizia proposta dal governo mina due principi cardine della nostra democrazia quali l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, poiché non solo si distinguono i magistrati in giudici e pubblici ministeri, ma si prevede che il Parlamento elegga metà dei membri dell’organo costituzionalmente incaricato di controllare l’operato dei magistrati, il Consiglio Superiore della Magistratura, (attualmente il parlamento elegge solo un terzo dei membri). Ciò permetterà alla maggioranza di controllare in qualsiasi momento l’attività dei magistrati.

Non è finita qui! L’esercizio dell’azione penale, pur conservando l’obbligatorietà (cioè il p.m. deve indagare ogni qual volta crede che ci siano gli estremi di un reato), sarà subordinato alle priorità stabilite dalla maggioranza parlamentare di anno in anno. Sarà quindi, il governo a stabilire a priori quali reati dovranno essere perseguiti e quali no. Credete che la corruzione o i reati fiscali sarebbero prioritari per questo governo?

Si prevede poi che i magistrati siano direttamente responsabili di tutti i loro atti. Su questo punto il centro-destra ha montato un’enorme campagna di disinformazione, dimenticando che già ora i magistrati pagano civilmente se hanno sbagliato per una colpa grave o perché in mala fede (ed in questi casi ovviamente è giustissimo che paghino). Se passasse questa riforma, chiunque ritenga di aver subito un torto potrà fare causa al magistrato, così che un magistrato si guarderebbe bene dall’indagare o dare torto ad un potente che ha tutti i mezzi per chiedere ed ottenere un risarcimento monetario. La libertà di azione di un magistrato è fondamentale per garantire che la legge sia davvero uguale per tutti i cittadini.

I provvedimenti disciplinari nei confronti dei magistrati saranno decisi da due Corti di disciplina, una per i giudici ed una per i p.m, i cui componenti saranno eletti per metà dal Parlamento. Il peso dei membri eletti dalla politica sarà quindi sempre decisivo nel giudicare un magistrato. Infine si prevede che il Ministro della giustizia, oltre all’attuale organizzazione del funzionamento dei servizi relativi alla giustizia, spetterà anche una funzione ispettiva con evidente possibilità (l’ennesima) di interferire nell’attività della magistratura.

Altro che esigenze dei cittadini!, il disegno ispiratore di questa riforma è chiarissimo: da una parte assoggettare i magistrati alla maggioranza parlamentare e dall’altra spingerli a non occuparsi dei potenti e dei poteri forti, quando invece proprio su questi nel nostro paese si dovrebbe focalizzare l’azione dei magistrati.

Una riforma che subordina la magistratura alla politica ed ai potenti non è una riforma contro i la magistratura, ma contro i cittadini onesti che avrebbero bisogno di processi più veloci e di pene certe per tutti.