Firma anche tu la petizione “Diritto allo studio – diritto vero”

Pubblicato: novembre 3, 2010 in Giovani, Politica Nazionale, Politica Regionale

Il Governo Berlusconi ha tagliato di 300 milioni di euro il Fondo di Finanziamento Ordinario delle università per il 2010, e per il prossimo anno è previsto un taglio di un miliardo e trecento milioni.

In due anni il governo ha tagliato 100 milioni di euro al fondo nazionale per il diritto allo studio (- 30%).

La manovra finanziaria di giugno ha tagliato di 12 miliardi di euro in tre anni i fondi delle regioni, che coprono la gran parte delle spese per il diritto allo studio e che con questi tagli dovranno ridurre i servizi.

 Le conseguenze dei tagli le stanno pagando in primis gli studenti, in termini di minore qualità della didattica e di minori servizi necessari per garantire un vero diritto allo studio.

 Il disegno di legge Gelmini in discussione in parlamento non investe un euro per l’Università pubblica. Inoltre all’articolo 4 istituisce un fondo per erogare buoni di studio monetari, che lo studente deve restituire al termine degli studi, e che saranno assegnati solamente in base ad un non meglio definito merito e quindi svincolati dal reddito. Gli studenti meno abbienti si troveranno indebitati con una banca ancora prima di iniziare a lavorare. Questa norma sarà un apripista verso un sistema basato sull’ erogazione di soli contributi monetari, che non garantirà in alcun modo agli studenti l’accesso ai servizi indispensabili per studiare all’università, e li porrà di fronte ai prezzi stabiliti dal mercato.

Crediamo che l’unico modo per garantire il diritto allo studio a tutti gli studenti sia l’erogazione diretta di servizi, quali gratuità delle tasse, mense gestite dall’ESU, case dello studente, accesso gratuito ad internet e borse di studio.

 La Regione Molise continua ad investire troppo poco in interventi per il diritto allo studio. A fronte di una situazione economica di fortissima crisi, sarebbe un dovere per le istituzioni investire in servizi ed in diritto allo studio, per consentire a tutti di poter accedere ai gradi più alti di istruzione, invece il governo regionale anche quest’anno non ha incrementato gli stanziamenti per il diritto allo studio. Su un bilancio di 2 miliardi di euro, sono stati destinati agli interventi per il diritto allo studio universitario solamente 1.500.000 €, di cui 800.000€ provengono dalla tassa regionale pagata da tutti gli studenti. Stando agli ultimi dati Miur disponibili, in Molise solo il 43% degli studenti idonei riceve effettivamente la borsa di studio, a causa della mancanza di fondi.

Nel piano di indirizzo approvato nel luglio del 2009, si prevedeva che lo stanziamento necessario a garantire tutti i servizi fosse di 5 milioni di euro! Mancano ben 3 milioni e cinquecentomila euro!

 CHIEDIAMO:

  • che la Regione Molise finanzi l’ESU con fondi sufficienti a garantire l’erogazione della borsa di studio a tutti gli studenti idonei;
  • che si investa nella costruzione di case dello studente per gli studenti fuori sede;
  • che si prevedano delle agevolazioni per gli studenti nell’accesso ai mezzi di trasporto pubblico e che si investa nel potenziamento della rete e del numero delle corse;
  • che tutte le facoltà e tutti gli spazi di studio siano coperti dalla rete Wifi per l‘accesso ad internet gratuito e siano siano previste forti agevolazioni per gli studenti nell’accesso ad i servizi internet ADSL;
  • che sia garantito il servizio di ristorazione ESU in tutte le sedi universitarie;
  • che si aprano aule studio aperte agli studenti in tutti i comuni con una sede universitaria;
  • che venga creata una “Carta Giovani” regionale, che garantisca a tutti gli studenti di ogni grado di poter accedere a tariffe agevolate a cinema, musei, librerie, giornali, trasporti pubblici e agli esercizi commerciali convenzionati;
  • che la Regione si faccia carico per almeno il 50% delle spese di iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale per gli studenti extracomunitari e che garantisca l’accesso gratuito alle cure agli studenti fuori sede, senza dover prendere il domicilio sanitario in regione;
  • che le istituzioni si facciano carico di tutte le spese necessarie a mettere in sicurezza tutti gli edifici scolastici della regione;
  • che sia garantita la fornitura gratuita dei libri di testo per gli studenti meno abbienti delle scuole secondarie.

Per firmare la petizione, vai al blog  http://dirittoallostudio.wordpress.com/  e lascia un commento scrivendo: “sottoscrivo” 

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