Archivio per luglio, 2010

Il Molise sta vivendo una drammatica crisi, in termini di chiusura o sofferenza delle aziende che hanno sede in regione, in termini di tenuta del sistema sanitario, in termini di prospettive di sviluppo e di investimenti per una crescita della nostra terra.

La giunta regionale per anni ha sperperato i fondi disponibili per costruire sempre più consenso intorno a se ed ora sta iniziando a ridurre servizi  importantissimi e fondamentali  come l’assistenza sanitaria, i traporti pubblici e l’istruzione.

Il Molise da anni investe pochissimo negli interventi per il diritto allo studio universitario e degli studenti delle secondarie superiori, basterebbero pochi milioni di euro per garantire le borse di studio a tutti gli idonei, case dello studente e mense. L’Unimol è una risorsa, ma ora va valorizzata davvero! facendo in modo che sia davvero utile per gli studenti, e non per la politica.

Manca una programmazione lungimirante e manca un’idea di sviluppo della regione, il centro destra non sta investendo in infrastrutture, nel sostegno alle aziende meritevoli o in interventi per facilitare la creazione di nuove imprese o lo sviluppo di idee innovative. Non si sta facendo quasi nulla nel sostegno alle aziende in crisi (ed ai lavoratori di queste aziende), anche in termini di riconversione.

Le organizzazioni giovanili del centro sinistra del Molise hanno deciso per questo di inziare un percorso di unità programmatica per creare una forte alternativa al centro destra e mettere in campo idee forti per la crescita della nostra regione.

Il documento programmatico elaborato dalle giovanili

Pagina Democratica di luglio

Pubblicato: luglio 8, 2010 in Pagina Democratica

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Il centro destra italiano e Berlusconi ogni giorno usano i mezzi di comunicazione di massa per farsi propaganda ed far sapere agli italiani solo ciò che gli fa comodo, ed ogni giorno cercano di mettere a tacere gli organi di informazione che non si allineano, o di impedirgli di pubblicare le intercettazioni con la “legge bavaglio”, che sarà discussa alla Camera a fine mese. E per impedire ai giudici di processare i potenti, si inventano lodi retroattivi o legittimi impedimenti.

Emerge una voglia di immunità ed impunità per i potenti, che gli permetta di avere le mani libere e che ponga i cittadini in condizione di essere passivi e di subire le informazioni che gli vengono date. 

La regione Molise, nel suo piccolo, mostra la stessa tendenza. Da una parte con una delibera di giunta si stabilisce che la Regione di norma non si costituisca parte civile nei processi a carico dei suoi amministratori (ritardando così il momento del risarcimento nel caso in cui l’imputato risulti colpevole), proprio nel momento in cui sono in corso importanti inchieste che vedono coinvolti esponenti del centro-destra molisano; dall’altra emana una legge sui finanziamenti all’editoria che distribuisce i fondi usando come principale criterio l’anzianità del giornale (senza alcun criterio meritocratico) ed affida ad un legale il compito di portare avanti un’azione legale contro giornalisti che hanno criticato l’operato degli amministratori regionali o hanno solamente letto in rassegna stampa i titoli di qualche giornale.

 E’ in gioco la possibilità per i cittadini di essere informati e di essere consapevoli delle proprie scelte, è in gioco la base della nostra democrazia.

Da “Il fatto quotidiano” di sabato 3 luglio 2010, di Ferruccio Sansa

Da Repubblica.tv