L’energia insostenibile ed il nucleare

Pubblicato: dicembre 24, 2009 in Politica Nazionale, Politica Regionale

Ieri sera, si è svolta la tavola rotonda “l’energia insostenibile”, organizzata dai Giovani Democratici di Campobasso e dagli Ecologisti Democratici del Molise, con gli interventi di Manuela Cardarelli, della segreteria regionale del PD, Francesca Di Cristofaro e Monica Minadeo, giovane consigliere comunale di Montagano, e con le conclusioni del direttore nazionale degli Ecodem, Massimo Pintus. 

“Energia insostenibile” significa che è giunto il momento di interrompere il circolo vizioso che porta ad aumentare sempre l’offerta ed i consumi e di fermarsi a riflettere sul nostro modello di sviluppo, per iniziare a ridurre gli sprechi. Energia sostenibile significa concentrare gli investimenti pubblici per potenziare la raccolta differenziata dei rifiuti, i trasporti pubblici, gli interventi per il risparmio energetico, le energie rinnovabili e le innovazioni industriali che vanno verso prodotti ecocompatibili. Energia sostenibile significa non creare ulteriori squilibri nel mondo e far pagare il prezzo dello sviluppo dei paesi ricchi sempre ai paesi più poveri. 

La scelta del governo Berlusconi di investire almeno 20 miliardi di euro nei prossimi anni nella costruzione di 4 reattori nucleari va esclusivamente nella direzione di un aumento dei consumi e della spesa, tutto a beneficio degli affari e dei profitti di pochi. Se queste cifre fossero investite in innovazioni ed in energia rinnovabile farebbero fare un enorme salto in avanti in termini di autosufficienza energetica e di crescita sui mercati internazionali delle nostre aziende. Con il solo rispetto del 20-20-20, il patto europeo sul aumento delle energie rinnovabili e sulla riduzione dei consumi e delle emissioni, nel 2020 l’Italia si troverebbe ad avere un surplus di energia e potrebbe dismettere anche alcune delle attuali centrali a combustibili fossili. 

Così come va nella direzione di generare solo profitti la scelta di privatizzare l’acqua, approvata con la fiducia qualche settimana fa dal parlamento. E’ solo grazie ad un emendamento del PD se il testo definitivo recita che “l’acqua è di proprietà dello stato”. La privatizzazione dell’acqua non risolverà le problematiche della rete idrica, porterà solo ad un’ottimizzazione della gestione per ottenerne il maggior guadagno, a spese dei cittadini. Per quale motivo un’azienda privata, che giustamente mira ad ottenere profitti, dovrebbe investire cifre ingenti per risanare una rete che spreca il 40% dell’acqua (con il picco di Campobasso con il 65%), dato che non ne trarrebbe alcun guadagno? Quali sono i miglioramenti che i cittadini otterranno da questa scelta? 

Sono di oggi le anticipazioni apparse sulla stampa nazionale circa la presentazione dello schema di decreto per l’inizio della costruzione dei reattori nucleari e tra i siti probabili c’è anche quello di Termoli. I comuni sul cui territorio verrebbero costruire le centrali riceverebbero circa 20 milioni di euro annui, per spingerli ad accettare la scelta che sarà presa in maniera unilaterale dal governo centrale.

Non è una questione di non volere la centrale accanto alla propria casa, il sito di Termoli è palesemente non adatto all’istallazione di una centrale nucleare; e poi, se negli ultimi 20 anni nel mondo sono state dismesse circa 20 centrali e ne è stata costruita solo una, significa che il nucleare, considerando anche i costi di trattamento delle scorie, tanto conveniente poi non è!

Campobasso, 22/12/09

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