Archivio per dicembre, 2009

Ieri sera, si è svolta la tavola rotonda “l’energia insostenibile”, organizzata dai Giovani Democratici di Campobasso e dagli Ecologisti Democratici del Molise, con gli interventi di Manuela Cardarelli, della segreteria regionale del PD, Francesca Di Cristofaro e Monica Minadeo, giovane consigliere comunale di Montagano, e con le conclusioni del direttore nazionale degli Ecodem, Massimo Pintus. 

“Energia insostenibile” significa che è giunto il momento di interrompere il circolo vizioso che porta ad aumentare sempre l’offerta ed i consumi e di fermarsi a riflettere sul nostro modello di sviluppo, per iniziare a ridurre gli sprechi. Energia sostenibile significa concentrare gli investimenti pubblici per potenziare la raccolta differenziata dei rifiuti, i trasporti pubblici, gli interventi per il risparmio energetico, le energie rinnovabili e le innovazioni industriali che vanno verso prodotti ecocompatibili. Energia sostenibile significa non creare ulteriori squilibri nel mondo e far pagare il prezzo dello sviluppo dei paesi ricchi sempre ai paesi più poveri. 

La scelta del governo Berlusconi di investire almeno 20 miliardi di euro nei prossimi anni nella costruzione di 4 reattori nucleari va esclusivamente nella direzione di un aumento dei consumi e della spesa, tutto a beneficio degli affari e dei profitti di pochi. Se queste cifre fossero investite in innovazioni ed in energia rinnovabile farebbero fare un enorme salto in avanti in termini di autosufficienza energetica e di crescita sui mercati internazionali delle nostre aziende. Con il solo rispetto del 20-20-20, il patto europeo sul aumento delle energie rinnovabili e sulla riduzione dei consumi e delle emissioni, nel 2020 l’Italia si troverebbe ad avere un surplus di energia e potrebbe dismettere anche alcune delle attuali centrali a combustibili fossili. 

Così come va nella direzione di generare solo profitti la scelta di privatizzare l’acqua, approvata con la fiducia qualche settimana fa dal parlamento. E’ solo grazie ad un emendamento del PD se il testo definitivo recita che “l’acqua è di proprietà dello stato”. La privatizzazione dell’acqua non risolverà le problematiche della rete idrica, porterà solo ad un’ottimizzazione della gestione per ottenerne il maggior guadagno, a spese dei cittadini. Per quale motivo un’azienda privata, che giustamente mira ad ottenere profitti, dovrebbe investire cifre ingenti per risanare una rete che spreca il 40% dell’acqua (con il picco di Campobasso con il 65%), dato che non ne trarrebbe alcun guadagno? Quali sono i miglioramenti che i cittadini otterranno da questa scelta? 

Sono di oggi le anticipazioni apparse sulla stampa nazionale circa la presentazione dello schema di decreto per l’inizio della costruzione dei reattori nucleari e tra i siti probabili c’è anche quello di Termoli. I comuni sul cui territorio verrebbero costruire le centrali riceverebbero circa 20 milioni di euro annui, per spingerli ad accettare la scelta che sarà presa in maniera unilaterale dal governo centrale.

Non è una questione di non volere la centrale accanto alla propria casa, il sito di Termoli è palesemente non adatto all’istallazione di una centrale nucleare; e poi, se negli ultimi 20 anni nel mondo sono state dismesse circa 20 centrali e ne è stata costruita solo una, significa che il nucleare, considerando anche i costi di trattamento delle scorie, tanto conveniente poi non è!

Campobasso, 22/12/09

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L’energia insostenibile

Pubblicato: dicembre 17, 2009 in Giovani, Politica Regionale

Il vertice mondiale sul clima di Copenaghen si è concluso da poche ore con una bozza finale che non prevede più vincoli forti per il taglio delle emissioni entro il 2020 e il 2050 e che non sarà legalmente vincolante per i paesi, in pratica con un sostanziale fallimento; tuttavia per la prima volta tutti i paesi hanno preso atto dell’importanza di ridurre le emissioni e di intraprendere delle politiche di sviluppo ecosostenibili per salvare il nostro pianeta.

In questo contesto però risalta l’immobilismo del governo italiano nel ridurre le emissioni inquinanti e nello stimolare la riduzione dei consumi e la produzione di energia da fonti rinnovabili. E ciò è tanto più grave se si considera la crisi in cui versa il nostro sistema economico, per il quale il settore della green economy potrebbe essere un elemento trainante, con la creazione immediata di tanti posti di lavoro e con netto miglioramento qualitativo dei nostri prodotti (necessario per reggere il confronto con i concorrenti esteri), se solo il governo intervenisse e continuasse sulla strada tracciata dal Governo Prodi in tema di ristrutturazioni edilizie, di riduzione dei consumi e di stimolo all’innovazione nelle industrie.

La recente e privatizzazione dell’acqua (che consegnerà a poche multinazionali anche la risorsa indispensabile per la vita dell’uomo), il ritorno alla produzione di energia elettrica dal nucleare, gli investimenti nel ponte sullo stretto e nelle centrali a carbone decretati dal Governo Berlusconi, purtroppo vanno in direzione esattamente contraria.

Così come vanno nella direzione di un aumento dei consumi e della spesa le ipotesi di costruzione di una centrale nucleare o di un nuovo termovalorizzatore in Molise, a fronte di una raccolta differenziata che è a livelli bassissimi.

Per discutere di tutto questo, i Giovani Democratici di Campobasso e gli Ecologisti Democratici del Molise hanno organizzato la tavola rotonda “L’energia insostenibile” per domani sera sera alle 18, presso la sede del Circolo del Partito Democratico di Montagano, con la partecipazione di Massimo Pintus, direttore nazionale degli Ecologisti Democratici.

I giovani democratici di campobasso parteciperanno alla manifestazione contro il ritorno al nucleare di sabato 19 diucembre, organizzata dal Sindaco di Termoli e dalla Diocesi di Termoli-Larino.

Ci saremo per protestare contro l’ipotesi di contruire una centrale nucleare in una zona non adatta come il Basso Molise e contro una legge che affida al governo centrale un potere assoluto nella decisione dei siti delle centrali nucleari, ma soprattutto parteciperemo per affermare la nostra contrarieta’ all’utilizzo delle centrali nucleari di terza generazione in tutta Italia, che non risolveranno per niente il problema energetico del nostro paese e ci riproporranno il tema irrisolto dell’individuazione di un sito di stoccaggio delle scorie radioattive.
Il governo dovrebbe invece investire in politiche di risparmio energetico e di riduzione dei consumi, con interventi forti per spingere la raccolta diferenziata dei rifiuti, spronando in questo anche le amministrazioni locali (in Molise siamo sotto al 10% di raccolta differenziata e sono all’ordine del giorno  notizie riguardanti ritrovamenti di rifuti tossici smaltiti illecitamente dala criminalita’) ad avvicinarsi al 100% di rifiuti trattati e riciclati, ed in politiche di sviluppo della ricerca di tecnologie sempre piu’ rispettose dell’ambiente e di utilizzo delle fonti di energia rinnovabili e pulite, che potranno fare da traino alla nostra economia nei prossimi anni.

E’ necessario ristabilire il primato delle persone, del benessere e dello sviluppo economico dei territori, sugli affari.

Con l’istruzione pubblica

Pubblicato: dicembre 11, 2009 in Giovani, Politica Nazionale

I giovani democratici di Campobasso parteciperanno alla manifestazione promossa per domani dall’ FLC CGIL.

Una manifestazione per denunciare le politiche del governo Berlusconi verso tutto il comparto dell’istruzione pubblica, politiche che a parole dovrebbero risolvere le criticità il sistema, ma che in realtà sono fatte di una cosa sola: tagli, tagli e ancora tagli.

Tagli ai finanziamenti per il diritto allo studio, tagli al personale docente e ata, azzeramento dei fondi per la stabilizzazione dei precari, tagli alle ore di lezione, tagli ai fondi funzionamento delle scuole di ogni grado e dell’ università, insomma tagli alla qualità dell’istruzione pubblica. Nella recente proposta di finanziaria, il governo ha azzerato i fondi per garantire libi di testo gratuiti nella scuola dell’obbligo per gli studenti in difficoltà economiche e ha tagliato di dieci milioni di euro il fondo per gli interventi statali per le borse di studio universitarie (10% in meno). Siamo arrivati al punto di dover gioire perché’ il governo ha portato da 700 milioni a 300 milioni il taglio al fondo di finanziamento delle università pubbliche, in modo che per quest’anno forse riusciranno a sopravvivere; e l’anno prossimo ?! 

Le politiche della Gelmini mirano ad un drastico decadimento della qualità di ogni livello dell’istruzione pubblica, a slegare gli interventi a garanzia del diritto allo studio dalle condizioni di reddito per basarli solo su un imprecisato “merito” e a fare cassa sulla pelle degli studenti per sostenere altri capitoli di spesa. A tutto questo diciamo no! Diciamo no ad un’istruzione di qualità accessibile solo a pochi.

Pagina Democratica di novembre

Pubblicato: dicembre 5, 2009 in Pagina Democratica

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