Una nuova Pagina Democratica

Pubblicato: gennaio 6, 2009 in Giovani

L’edizione di gennaio del giornale Pagina Democratica.

Potete scaricarla da questo linkimmagine

Ringrazio tutti coloro che ci hanno inviato gli articoli ed in modo particolare Paolo Massari, che ha curato la realizzazione del giornale.

 

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commenti
  1. Flavio Zappacosta ha detto:

    Interessante.
    Per la prossima volta, potremmo fare a meno di rubare idee, ops interi articoli a altri partiti? Per ora ci rido sopra…http://www.comunisti-italiani.it/upload/rte/081211riforma.pdf.

  2. Paolo Massari ha detto:

    Caro Flavio,
    nè io nè gli autori dei nostri articoli erano a conoscenza del tuo. E non si può parlare nè di plagio , nè di furto di idee o di articoli. Non è opinione esclusiva dei Comunisti Italiani ma al contrario comune anche al Pd che c’è bisogno di un diritto allo studio garantito e che è necessario che l’università , “ahinoi” , non si trasformi in fondazione. Sarebbe frustrante se un organo giovanile avesse bisogno di ispirarsi ad altri per sopravivvere. E’ utile che ognuno rispetti gli impegni dell’altro.
    Anche noi ci ridiamo sopra , senza quella punta di arroganza che c’è nel tuo “per ora”.
    La guerra “tra poveri” , specie se inutile o infondata , è ancora più fastidiosa.

    Paolo Massari

  3. Flavio Zappacosta ha detto:

    Il linguaggio è un labirinto di strade, vieni da una parte e ti sai orientare, giungi allo stesso punto da un’altra parte e non ti raccapezzi più… (Wittgenstein).

    Nel ricordare che il PD ha proposto documenti politici per la riforma universitario realmente alternativi a quello del PdCI (che non è mio), ti invito a ricordare che il giornale deve avere una linea politica decisa democraticamente da tutti.
    E dunque, oggi, noi stiamo discutendo una bozza, della quale io non posso fare altro che rivendicare il mio dissenso per la sua natura di documento politico di un altro partito che da una parte potrà anche rivendicare giustamente l’assurdità delle fondazioni, ma dall’altra fa emergere aspetti e concetti dei quali io, come penso anche molti membri della giovanile del PD, non possiamo condividere.

    P.S.: mi spieghi la tua idea di plagio? tu come lo chiami un documento politico firmato da un singolo che non menziona minimamente la fonte reale delle idee da lui riportate?

    Se ieri e oggi mi interesso di questo caso, è non per creare una guerra tra poveri,ma tra ben pensanti, dato che per me è divertente pensare a un comunista che si ritrova, oggi, a leggere un suo documento politico nazionale su un giornale locale prodotto da una giovanile di un partito ritenuto avverso.

    Estasiato, Flavio Zappacosta

  4. Paolo Massari ha detto:

    Non serve “sfoderare” Wittgenstein per dimostrare la natura ragionevole di questa “guerra tra ben pensanti” che io continuo a leggere come guerra tra poveri. Il concetto stesso di “guerra” accostato a quello di “ben pensare” mi sembra crei un ossimoro troppo evidente per non essere sottolineato.
    Ti ringrazio per il sostegno che dai alla mia memoria ma non serve : io e tutti coloro i quali hanno collaborato al giornale ricordiamo perfettamente che esso necessita di una “linea politica decisa democraticamente da tutti”. Te lo assicuro : già dal titolo, non manca.
    C’è qualcosa di poco chiaro, credo, nel tuo intervento : è come se , secondo il tuo punto di vista , l’articolo a cui ti riferisci sia diviso in due.
    In parte esprime concetti condivisibili sia dal PD che dai Comunisti Italiani e in parte idee e pensieri da entrambi completamente avulsi.
    La ragione sta proprio in questo , e cioè nel fatto che quello che hai letto non è un documento politico ma “solo” un articolo di opinione scritto da una persona che fa parte del Partito Democratico. Succede che a volte non si rimane solo voce di uno schieramento ma si diventa voce anche delle altre proprie idee che nello schieramento non hanno trovato spazio. E queste idee, io , tu, chiunque, siamo liberi di condividerle e del contrario.
    Le “idee” riportate nell’articolo , mi costringi a ripeterlo , non mi sembra siano troppo “originali” : in tanti abbiamo riconosciuto la negatività del decreto Gelmini (oggi legge) sulle Università. Basta girare per i corridoi di atenei in cui questa famosa “onda” , a molti piace definirla così , si è fatta sentire abbastanza forte : vedrai, anche lì troverai “citato indirettamente” il vostro documento politico. Quello pubblicato sul nostro giornale è solo un articolo di opinione. E credo che questo continuo baccagliare anche quando si è d’accordo solo perchè ci si sente ideologicamente avversi sia una delle ragioni storiche del disgregamento, poi collasso di quello che era la sinistra negli ultimi anni.
    Spero tu sia rimasto ancora estasiato, io non lo sono.

    Paolo Massari

  5. Flavio Zappacosta ha detto:

    sono così democratico e allo stesso tempo antidemocratico che ti rispondo dicendoti che puoi pensare e fare da solo quello che ti pare e piace!
    Voglio morire povero, poverello…

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