Archivio per gennaio, 2009

Dal nostro comunicato stampa… 

Passa il tempo, cambiano le sigle, ma talvolta la politica molisana si ripete. Anche quest’anno è stato organizzato un Concorso Letterario Regionale e anche quest’anno le modalità fanno sorgere tanti dubbi.

La questione è tutta politica. Abbiamo appreso dai giornali che l’Assessorato alla Cultura della Regione Molise e l’Associazione Culturale “ Giovani In Movimento” hanno organizzato il “II Concorso Letterario Regionale”.

L’associazione in questione è presieduta dal noto consigliere comunale di Campobasso Salvatore Colagiovanni, appartenente a Forza Italia ed ora al PDL, e da Manuele Martelli, esponente del movimento giovanile di Forza Italia, attivo nella politica regionale e comunale.

Un importante consigliere comunale, a sei mesi dalla scadenza elettorale, e un ragazzo che, oltre ad essere esponente del movimento giovanile del partito del Governatore, riceve una retribuzione per il lavoro svolto in Regione.

 Lo scorso anno, il Concorso Letterario era stato organizzato dall’Associazione Giovani per Campobasso, presieduta dagli stessi Martelli e Colagiovanni, e da Il Circolo Giovani, organizzazione giovanile de “I circoli”, associazione fondata da Marcello Dell’Utri e presieduta dall’attuale ministro al turismo del PDL, Michela Brambilla, con il patrocinio dell’assessorato.

Sono cambiate le sigle ma la sostanza non è cambiata, anzi, quest’anno la regione ha organizzato il concorso insieme all’associazione, andando oltre il semplice patrocinio.

 Abbiamo inviato questa mattina un lettera all’ Assessore alla Cultura per chiedere chiarimenti circa l’ammontare dei fondi stanziati dalla Regione in favore del concorso o dell’associazione.

Il comunicato stampa

La lettera all’Assessore alla Cultura della Regione Molise

I Democratici non dimenticano

Pubblicato: gennaio 28, 2009 in Giovani, Politica Nazionale

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I Democratici non dimenticano. Non dimenticano gli orrori del regime Nazista e la dittatura Fascista. Non dimenticano gli orrori provocati dalla xenofobia e dall’odio razziale.

I Democratici non dimenticano ogni dittatura.

I Democratici sono Antifascisti.

I Democratici sono fieri della Costituzione Italiana, scritta da tutte le forze antifasciste e repubblicane.

I Democratici sanno che il Fascismo è stato terribile fin dal 1920 e sanno che non tutti gli italiani hanno combattuto dalla stessa parte.  Tutti i caduti meritano rispetto, ma non è pensabile porre sullo stesso piano  i Partigiani e i Repubblichini. Qualcuno combatteva per la liberazione dell’Italia, contro il nazismo e il fascismo, per la Costituzione, per la libertà  – quella vera -, qualcuno combatteva per il regime, per Mussolini, per la Repubbilca di Salò, contro la libertà. Non possiamo riconoscere a tutti i gli stessi onori e gli stessi meriti. La ragione stava da una parte sola.

In Parlamento alcuni deputati del PDL hanno presentato una proposta di legge per conferire a tutti i caduti della guerra tra il 1940 e il 1945 gli stessi onori,  che essi fossero Partigiani  o repubblichini. E  tutte le vittime del Fascimo? le hanno dimenticate? Il testo della proposta di legge .

Noi non dimentichiamo e non dimenticheremo mai.

 

Una piccola nota simpatica: ieri il Consiglio regionale ha invitato ad una cerimonia per il giorno della Memoria  i sindaci dei comuni che nel referendum del 1946 hanno votato “Repubblica”. Ebbene, erano 25, sui 136 comuni  del Molise.  Viva la nostra Regione progressita!

Un  reportage di Youdem sulle condizioni di vita degli immigrati nei centri di accoglienza, con Dario Franceschini.

 Di Bledar Plaku –

E gravissimo ciò che sta succedendo a Lampedusa.

Ma non solo per le condizioni disumane in cui versano gli immigrati, la rabbia della gente del posto,  l’arroganza del Viminale o dell’enesima dichiarazione pagliacciata di Berluscloun… La questione va oltre, oltre quel che si dice o che si omette di dire.. 

Due sono le questioni cruciali: E’giusto tutto ciò? Dove si andra’ a finire di questo passo?..

E’ giusto tenere segregati come animali, ammassati come delle bestie delle persone, la cui unica colpa è quella di essere disperati, quella di cercare qualche opportunità in piu’ per soppravivvere lontani dai paesi d’origine?!

E’ giusto trasformare un’intera isola in un maxi-carcere, considerarla una discarica umana?!

E’ giusto dare all’estero l’impressione dell’Italia come di un paese intollerante, razzista, di un paese che ha perso uno dei valori per cui e’ stato sempre contradistinto, la civiltà?!

Non credo! Stento a crederci! Stento a credere che è questa la vera Italia, l’ironica ”terra promessa” di quegli immigrati che protestano per le piazze e le vie di Lampedusa. Ma sta di fatto che quest’Italia ha votato quelli che stanno provocando tutto ciò,ed è su questo che si deve riflettere.  Non tanto per la paura che gli elettori si identifichino in questo, ma per trarre delle conclusioni utili e da lì ripartire.  Quali sono i rischi a cui si va incontro?!

C’è un altra paura che mi preoccupa.. La paura che a lungo andare si stiano per creare dei moderni LAGER (forse qualcuno avrà da ridire sulla parola usata, ma sono pienamente consapevole di ciò che comporta). Realizzare delle discariche umane ai confini del mondo civile.

E il prossimo passo quale sarà, la costruzione degli inceneritori, il premier fiero che invece della scopa usa la ruspa per spostare i corpi ammassati? – chiedo scusa per la feroce ironia – . Dove, dove si andrà a finire?! Ragazzi cerchiamo di dare più eco possibile a tutto ciò che succede laggiù, anche cercando dei contatti sul posto. Diamo noi una lezione di civiltà ai vari BERLUSCLOUN, e MARONS. Non dimenticatevi che siamo DEMOCRATICI

Basta morti sul lavoro

Pubblicato: gennaio 22, 2009 in Giovani, Politica Nazionale

Dall’inizio dell’anno  sono morte 60 persone sul lavoro. 60 onesti lavoratori che hanno perso la vita mentre si guadagnavano da vivere.  E questo sarebbe un paese civile?

Berlusconi ha fermato le misure approvate dal governo Prodi, per rafforzare i controlli ed insaprire le pene per chi non investe in sicurezza, e sta limitando i controlli degli ispettori. Perché il governo non fa niente? Quanto vale una vita umana per la destra? E poi parlano di “sicurezza”?  Perché non si investe in maggiori controlli e non si fanno rispettare le leggi ?  Il caso TyssenKrupp non ha insegnato niente?

Ogni giorno in Italia muoiono 4  lavoratori! Può essere normale?

Di Bledar Plaku –   

Negli ultimi giorni e ritornata più volte, rilanciato da più parti, l’ennesimo scandalo all’italiana.

L’ennesima sparata della Lega Nord: una tassa per gli immigrati, per il permesso di soggiorno. Non bastava tagliare gli insegnanti, tartassare gli Italiani di tasse (ovviamente dicendo il contrario…) sprecare più che si può le risorse quelle poche rimaste al paese… Adesso è l’ora degli immigrati…

Ma ci rendiamo conto dei costi economici e sociali che sopportano oggi gli immigrati ?   Calcolatrice alla mano, oggi un permesso di soggiorno costa minimo 200 euro, senza calcolare i giorni di lavoro sprecati per stare negli sportelli, la frustrazione di sentirsi degli accessori della società.  Spero soloche questa sciagura non passi, perché ho ‘impressione che i costi sociali saranno molto più grandi delle misere entrate.

Ricordatevi ciò che è successo in Francia; vorrei sbagliarmi, ma molto presto in Italia si rivivranno giorni peggiori….

E credetemi, io me la prendo con la sinistra italiana, con quella sinistra di cui mi sento parte, sinistra intrappolata in scenate e intrighi di stampo ottocentesco che tanto fanno godere alla cara ” destra”. Spero solo che si rendano conto della pazzia che è questa tassa-sciagura, e se non si rendono conto allora dobbiamo urlare. Urlare la verità………

Una nuova Pagina Democratica

Pubblicato: gennaio 6, 2009 in Giovani

L’edizione di gennaio del giornale Pagina Democratica.

Potete scaricarla da questo linkimmagine

Ringrazio tutti coloro che ci hanno inviato gli articoli ed in modo particolare Paolo Massari, che ha curato la realizzazione del giornale.

 

Il 30 dicembre sono state approvate dal Consiglio Regionale la legge finanziaria 2009 e il bilancio 2009 della Regione Molise.

Insieme al consigliere Petraroia abbiamo presentato 3 emendamenti al bilancio, per aumentare di 1.600.000€ i fondi destinati al Diritto allo Studio, sottraendo fondi alle inutili spese di rappresentanza e alle consulenze esterne della regione. Il consiglio regionale ha respinto i nostri emendamenti, evidentemente hanno preferito salvaguardare i fondi per le auto blu e le loro inutili fondazioni piuttosto che aiutare gli studenti meritevoli!

Abbiamo anche presentato un ordine del giorno, approvato all’unanimità, che obbliga la giunta a rivedere la legge regionale che ha istituito l’Ente per il diritto allo Studio Universitario, partendo da alcune proposte di modifica contenute nell’o.d.g. .La Legge n.1/95  e la Legge n.1/95 con i nostri emendamenti

Il testo degli emendamenti e dell’ ordine del giorno

La tabella delle uscite del bilancio 2009 e la legge finanziaria 2009

 […] Qualora le nostre proposte fossero accolte dalla giunta e dal consiglio regionale:

  • in tutte le sedi di studio sarebbe garantito un servizio mensa a tariffe agevolate;

  • i vincitori di borse di studio avrebbero degli sconti per l’acquisto di biglietti o abbonamenti per i servizi di autobus e treni;

  • tutti gli studenti idonei a ricevere un alloggio avrebbero diritto ad un alloggio nelle case dello studente a Campobasso, Isernia o Termoli, o qualora non ci siano posti liberi, ad un contributo per pagare l’affitto;

  • nel caso in cui le sedi universitarie siano distanti dalle fermate di autobus e treni, l’ESU garantirebbe un servizio di collegamento a tariffe agevolate con orari compatibili con le attività accademiche;

Inoltre:

  • tutte le biblioteche rimarrebbero aperte per almeno 12 ore continuative ogni giorno;

  • sarebbero elargite delle borse di studio agli studenti idonei alla concorso per la borsa di studio regionale che partecipino ad un programma di mobilità internazionale (Erasmus);

  • tutte le aule multimediali sarebbero coperte da reti wifi, per la connessione gratuita ad internet;

 […]   Come affermato dal Magnifico Rettore Giovanni Cannata, l’Unimol è un’università giovane, con il 52% degli studenti che proviene da famiglie medio-basse (una media molto alta se si considera che a livello nazionale questa cade al 42%) . In questo contesto, la nostra proposta al consiglio è stata quella di dare un qualcosina in più agli studenti meritevoli, che scelgono la nostra regione per studiare e che contribuiscono con le loro capacità alla crescita del nostro Ateneo… purtroppo la maggioranza ha scelto di spendere quei soldi per le consulenze, le auto-blu, le spese di rappresentanza e gli stipendi degli assessori esterni.

Il comunicato stampa in versione integrale