Archivio per novembre, 2008

Svenduti

Pubblicato: novembre 30, 2008 in Giovani

Angelo Berchicci –  Si aprono le danze che conducono alla privatizzazione dell’Università nel nostro paese.
L’art.16 del Decreto Tremonti offre la possibilità agli Atenei di potersi trasformare in fondazioni ovvero enti privati,che perseguono scopi propri,costituiti da un fondatore e/o da più persone giuridiche (es. banche,aziende,societa di capitali…).
Le fondazioni universitarie riceveranno (…che magnanimità) l’intero patrimonio dell’Ateneo, potranno ampliarlo con le risorse offerte dagli altri co-fondatori,e comunque continueranno a ricevere finanziamenti pubblici da parte del Ministero!

Gli Atenei possono anche decidere di continuare ad essere pubblici,ma subiranno un taglio dei finanziamenti (a cui sono legati stipendi e l’intera attività degli atenei) che arriva a superare il 20% entro il 2013 (art. 66)! (Continua…)

Con l’ultimo decreto Tremonti, insieme alle presunte misure anti-crisi, verrà introdotto un aumento dal 10% al 20% dell’iva pagata da Sky ed  un blocco del canone Rai.

Berlusconi non ha perso l’occasione per arricchirsi a spese degli italiani. 

Le misure prese dal suo governo  di destra non avranno nessun effetto miracoloso e non basteranno di certo a frenare la crisi, ma avranno il sicuro effetto di far arricchire Berlusconi e tutti i suoi amici; insomma, nulla di nuovo sotto il sole, continuano ad arricchirsi le solite persone, a spese dei lavoratori.

Un sito tutto dedicato a Berlusconi, per non dimenticare la storia del nostro Premier

La P2… e il Governo Berlusconi

Pubblicato: novembre 27, 2008 in Politica Nazionale

Nella sezione Documenti  troverete una raccolta di file informativi sulla loggia massonica P2.

La loggia massonica Propaganda Due era una loggia segreta, con lo scopo disovvertire l’assetto socio-politico-istituzionale. La P2, gestita da Licio Gelli, riunì in segreto circa mille esponenti di primo piano del mondo politico-istituzionale. (44 parlamentari, 3 ministri del governo allora in carica, un segretario di partito, 45 generali, magistrati e funzionari pubblici, ma anche giornalisti ed imprenditori)

 L’allora presidente della Repubblica, Sandro Pertini, definì la P2 «un’associazione a delinquere». 

«Ho una vecchiaia serena. Tutte le mattine parlo con le voci della mia coscienza, ed è un dialogo che mi quieta. Guardo il Paese, leggo i giornali e penso: ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo», Licio Gelli, 2003 

Tra i tesserati c’erano tutti i principali esponenti dell’area di destra della DC, alcuni dei futuri Craxiani, tutta l’imprenditoria corrotta e c’era ovviamente anche Berlusconi e buona parte di Forza Italia.

tesserap2berlusconi

Video 1;  Video 2

Ecco due recenti dichiarazioni di Licio Gelli : «Sul mio piano l’ unico che può andare avanti è Berlusconi».E sulla riforma Gelmini: «Sono d’ accordo perché ripristina un po’ di ordine nella scuola».

Fortuna che in Italia c’è una parte di politica sana che cerca di opporsi alle poltiche di questa destra berlusconiana. Vi segnaolo due articoli tratti dal sito del PD sulla situazione dell’edilizia scolastica in Italia e sulla crisi finanziaria  e Obama

Un video di Veltroni, per Salva l’Italia

In Abruzzo il candidato del PDL ha lanciato una campagna davvero sconcertante: Tutti i giovani del presidente.  E’ il ritorno del vecchio voto di scambio, in una versione più moderna, più meschina.

Achille Lauro a Napoli regalava una scarpa e prometteva l’altra solo dopo aver saputo l’esito delle elezioni. Gianni Chiodi, che per il centrodestra corre da presidente in Abruzzo ha fatto di più, ha realizzato un video “Tutti i giovani del Presidente” promettendo un posto di lavoro a chi avrebbe votato per lui, dando appuntamento a gennaio per un colloquio di selezione.

Il video, caricato su YouTube, è stato cancellato dopo l’arrivo delle prime segnalazioni e critiche. Nei giorni cui Berlusconi, in visita elettorale in Abruzzo, monopolizzava l’attenzione sul candidato Chiodi e sferrava un nuovo ingiustificato attacco alla stampa e alla libertà di informazione, Abruzzo 24, emittente regionale, sfidava la censura e “coraggiosamente” pubblicava sul proprio sito lo spot offri-lavoro. O meglio spot elettorale visto che il video dopo la richiesta dell’invio del curriculum si chiude con l’invito al voto per Chiodi con lo sfondo dei loghi dei partiti che lo sostengono.

Per Paolo Fontanelli, responsabile Enti Locali del PD: “nessuno avrebbe immaginato che sopra un problema serio e preoccupante come l’aspettativa occupazionale di tanti giovani si potesse costruire una operazione cosi strumentale e ingannevole come quella messa in piedi dal candidato presidente del PDL alla Regione Abruzzo”

Un voto un posto di lavoro

Parlando di elezioni mi è tornato in mente il documentario di Deaglio sui brogli elettorali organizzati in america e “forse” in Italia nel 2006, dimenticato da tutti i grandi media.

Un video tratto da “Uccidere la democrazia”.

Auguri Fausto!

Pubblicato: novembre 27, 2008 in Giovani

Buon lavoro, segretario!

E’ ufficiale, Fausto Raciti è il nuovo segretario dei Giovani Democratici.

Alle primarie come ha reso noto il Dipartimento Organizzazione del Pd hanno partecipato 121.623 ragazzi tra i 14 ed i 29 anni.  Il dipartimento Organizzazione del Partito Democratico ha reso noti i dati definitivi dei voti: con il 77,03% (93.686 voti) Fausto Raciti è stato eletto alla guida dell’organizzazione giovanile del Pd, seguito da Giulia Innocenzi con il 9,97% (12.126 voti), Dario Marini con il 6,70% (8.149 voti) e Salvatore Bruno con il 6,30% (7.662 voti).

La prima dichiarazione di Fausto:

Ieri è stata una grande giornata di democrazia che sta consegnando un grande successo al progetto politico che ho messo in campo negli ultimi mesi”, a dichiararlo è Fausto Raciti.

“Sono stati 2 mesi intensi in cui abbiamo, con gli altri 3 candidati, condotto una campagna elettorale intensa dove abbiamo confrontato idee diverse di organizzazione giovanile” continua Raciti.

“Da domani inizia una nuova storia. Sarò impegnato a dare forma a una grande e autonoma organizzazione giovanile, capace di stare nella quotidianità delle mia generazione. Ed è un’esigenza ancora più forte in una giornata come questa, dove un ragazzo muore su un banco di scuola”

“Vorrei ringraziare i candidati Marini, Innocenzi e Bruno che, con le loro idee di politica e di organizzazione giovanile, hanno contribuito a rendere viva questa competizione elettorale. Infine un ringraziamento va ai tanti che mi hanno sostenuto e che hanno deciso, con il loro voto, di dare forza al progetto politico che ho messo in campo”.

Sul sito dei Giovani Democratici, trovate tutte le informazioni.

Una nuova Pagina Democratica

Pubblicato: novembre 21, 2008 in Giovani

Abbiamo appena finito di realizzare il numero di nomembre del mensile Pagina Democratica.

 Lo potete scaricare in pdf qui.

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vol2

  in pdf

 

vol1

 

  • Quale credi debba essere il ruolo dei Giovani Democratici all’interno del Partito Democratico? Credi che riuscirà a rimanere automa dalle correnti interne? Sarebbe giusto o bbligare i rispettivi livelli territoriali a discutere i documenti approvato dai giovani?   In realtà sono tre domande importanti.       Il ruolo della giovanile sarà innanzi tutto quello di ricollegare i Democratici a una generazione spesso descritta come disillusa e sfiduciata ma che in realtà è solo delusa, dalla politica, da un potere che non riesce a dare risposte.     Ecco il nostro scopo, riconquistare la fiducia di quella generazione, coinvolgendola nel processo di decisione politica.     La nuova giovanile non solo dovrà essere autonoma dalle correnti interne, non dovrà neanche cedere alla tentazione di farsi lobby o gruppo di potere. L’ autonomia è l’unico vero strumento per rappresentare la nostra generazione e rifuggire da logiche di cooptazione e di selezione casuale, educandoci, di fatto, a non rappresentare solo noi stessi.  Nessuno deve obbligare nessuno, se la giovanile fa una buona proposta è interesse di tutti che venga discussa. I Giovani Democratici non lavoreranno reclusi in qualche isola dei famosi, avremo piena cittadinanza nel Partito Democratico e parteciperemo attivamente a tutti i suoi momenti di discussione e decisione. A tutti i livelli.

 

  • Cosa ne pensi della legge 133? Per quale motivo Berlusconi continua così spudoratamente a distruggere l’istruzione pubblica?   La 133 e la cosiddetta riforma Gelmini, sono operazioni di cassa inserite in un’idea della società limitata, che non riesce a guardare al futuro. Una visione sbagliata che non riesce a capire che, in un periodo di crisi, tagliare su istruzione e ricerca significa bloccare lo sviluppo del paese. Per rialzarci da questa crisi, dovremo invece tendere alla realizzazione di quella società della conoscenza, teorizzata a Lisbona, che è forse la nostra unica speranza.

 

  • La CAI è stato un passo avanti per tutti gli italiani o per Colaninno?  Credo che neanche per Colaninno lo sia stato. La situazione è talmente grave che neanche la Good Company depurata dai debiti che si accolla lo stato, ha prospettive di crescita. La soluzione era a un passo quando fu avanzata l’offerta Air France, più conveniente, sia economicamente che socialmente. Ma li si preferì l’interesse elettorale a quello del paese, e non è stata l’unica volta.

 

  • Pensi che gli italiani si renderanno conto di cosa sia stato il lodo Alfano? Cosa possono fare i giovani? Ormai purtroppo gli italiani si sono abituati alle leggi ad personam di Berlusconi, non fanno quasi più notizia. Trovo che questo sia un pericoloso arretramento nella democrazia. Credo che il Partito Democratico dovrà contribuire a riportare un po’ di etica nella politica. E nel paese.

 

  • Cosa faresti per rendere l’Italia un paese meritocratico? Comincerei a premiare davvero le eccellenze, che in questo paese che sono tante. A cominciare da scuola, università e ricerca, su cui invece si continua a tagliare. Un sistema davvero basato sul merito darebbe la possibilità a tante intelligenze italiane, sparse nel mondo, di tornare nel proprio paese.

 

  • E’ possibile rappresentare i giovani dai 14 ai 29 anni? Come fare? E’ senza dubbio difficile oggi riuscire a rappresentare adeguatamente quella fascia di età che va dai 14 ai 29 anni che si trova a vivere in una società in continua evoluzione ed altamente frammentata. Ed è proprio per questo che la giovanile che immaginiamo, dovrà essere capace di stare tanto nelle scuole e nelle università, quanto nei luoghi di lavoro e nelle periferie. Saremo forti solo se rappresentativi di queste realtà e non di dinamiche che con giovani non hanno nulla a che fare.

 

  • Qual è la vera emergenza italiana? E’ normale morire per guadagnarsi onestemente da vivere?  E’ un problema che va ben oltre la sicurezza sui luoghi di lavoro. E’ prima di tutto una questione di diritti. Un lavoro in nero, un’azienda che non è in regola, fanno del lavoratore un soggetto debole e in pericolo. Nel buio del lavoro nero nessuna norma sulla sicurezza può avere garanzia di essere rispettata. La nuova giovanile si dovrà battere perché tutti i lavoratori abbiano una contratto regolare e un luogo di lavoro sicuro.

  • Gli italiani sono razzisti? E’ possibile anche in Italia l’integrazione e la parità dei diritti?  Non credo che esista un popolo geneticamente razzista. E’ la paura che genera razzismo. E certa politica spesso la cavalca in maniera irresponsabile. Noi, al contrario, vogliamo un’Italia aperta, dove tutti abbiano gli stessi diritti. Perchè un ragazzo non può essere discriminato per il colore della sua pelle, per il suo credo religioso, per il suo orientamento sessuale. Rendere possibile alle persone di costruire e vivere liberamente il proprio progetto di vita è una delle grandi sfide della nostra generazione. Credo che in Italia non si sia fatto abbastanza, anche quando le forze progressiste sono state al governo del Paese, sul versante dell’integrazione e dei diritti civili. Un errore che non dovremo ripetere quando avremo di nuovo quest’occasione.

 

  • Per i giovani è possibile immaginare un futuro non precario? Il precariato non può essere una costante della vita di un individuo. Anche se la flessibilità ormai è una caratteristica della nostra società, non deve trasformarsi in una condizione di instabilità permanente. Gli individui hanno bisogno di sicurezza e stabilità per essere indipendenti e pensare al proprio futuro. Il lavoro normale, quello che deve essere incentivato, resta sempre quello a tempo indeterminato.

 

  • Cosa possono fare i giovani per l’ambiente? Centrali nucleari e inceneritori sono, per il governo, l’unica risposta a una crisi ambientale ed energetica imminente. Una risposta che forse ci può far prendere un po’ d’aria ma che non va al cuore del problema e non ferma la deriva di un mondo sempre più insalubre e sprecone. Un mondo sostenibile, questo è quello che le giovani generazioni hanno la responsabilità di costruire. Le energie rinnovabili forse da sole non bastano, ma da loro non si può prescindere se si pensa a un mondo sempre meno dipendente dai combustibili fossili e più pulito. E poi una cultura ecologica, raccolta differenziata e risparmio energetico sono una pratica quotidiana alla portata di tutti. Da questo si può partire.

 

  • Obama, sarà l’inizio di una rivoluzione? L’importanza dell’elezione di Barack Obama è storica, ha vinto superato steccati raziali e culturali, con una partecipazione al voto senza precedenti, incantando cittadini, tradizionalmente indifferenti alla politica, con un programma ricco di idealità e rinnovamento. E’ una grande vittoria della democrazia, e porterà sicuramente un vento positivo in Europa e nel Mondo. Ma noi non dobbiamo stare ad aspettare. Il cambiamento vero, nel nostro paese, lo dobbiamo produrre noi, senza stare ad aspettare l’eroe che viene da lontano.
  • Tre problemi da risolvere in Italia, tre parole chiave. Crisi. Lavoro nero. Ingiustizia sociale. Conoscenza. Opportunità. Diritti. Anche se la realtà è più complessa…

  

  • La prima cosa che faresti una volta eletto. Come Barack Obama, passerei un week-end con la mia famiglia, che in questa campagna elettorale frenetica non ho avuto tempo di vedere molto. Nella mia Acireale. Poi a lavoro, per fare della giovanile la grande organizzazione che ho in mente. Non vedo l’ora di smettere di parlare di quello che voglio fare e cominciare a farlo.

Contro le mafie, sempre

Pubblicato: novembre 20, 2008 in Politica Nazionale

Il 15 novembre il Partito Democratico ha organizzato a Casal di Principe una giornata contro la camorra, e tutte le mafie, per la legalità, per la giustizia, per ricordare i tanti che si oppongono a quel sistema criminale e  rendere omaggio a Miriam Makeba

Il discorso di Walter Veltroni

Il programma della giornata.

Le foto del corteo a Roma dei ragazzi dell’ Unimol

Dal sito de L’Unità, le foto

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Nella pagina Documenti, una raccolta di file sulle riforme dell’istruzione del Governo Berlusconi