Salviamo l’Italia

Pubblicato: ottobre 10, 2008 in Politica Nazionale

Siamo agli ultimi giorni della campagna “Salva l’ Italia”, tra 15 giorni andremo in piazza a Roma  per manifestare contro le ignobili politiche di questo governo, per far sentire forte la nostra voce di protesta, per dimostrare che gli italiani non sono assuefatti alle politiche di questo governo di destra, per mostrare che un’ altra Italia è possibile.  Fermiamo un governo razzista, fermiamo un governo che nei primi cento giorni ha approvato il Lodo Alfano e ha cercato di bloccare le intercettazioni disposte dalla magistratura, fermiamo un governo che controlla ogni media di questo paese, fermiamo un governo che sta distruggendo la scuola pubblica ( 8 miliardi di euro di tagli!, un quarto della spesa per l’istruzione in meno) e l’università pubblica, con un taglio del 50% dei fondi alle università e la facoltà per quest’ultime di diventare private ( fondazioni ), fermiamo un governo che ha tagliato l’ICI soprattutto ai  ricchi e che ha coperto quella misura sottraendo fondi ai capitoli di spesa che riguardavano il mezzogiorno ( in totale 3 miliardi di euro)  e che nonostante abbia azzerato uno fondo da 500 milioni per il miglioramento della viabilità in Sicilia e Calabria ha posto il Ponte sullo Stretto tra le prime 10 infrastrure da realizzare ( nel DPEF). Fermiamoli!!!

Il testo della petizione:

Il governo si occupa del Premier e ignora stipendi e pensioni.
Siamo preoccupati per l’Italia. Il nostro è un Paese fermo, che non cresce. Milioni di famiglie italiane sono e si sentono sempre più povere, soprattutto quelle a reddito fisso spendono troppo per vivere e fanno fatica a far quadrare i conti alla fine del mese. Invece di pensare a come uscire da questa crisi, invece di tutelare i risparmi e il potere d’acquisto dei salari e degli stipendi degli italiani, invece di impegnarsi a garantire la loro sicurezza, il governo Berlusconi si preoccupa solo
delle vicende personali del premier, riportando il Paese al tempo dei conflitti istituzionali, delle leggi ad personam e della confusione tra interessi privati e cosa pubblica.

Il governo contro i diritti, la giustizia, la Costituzione•
Il primo provvedimento del governo è stato il tentativo, fallito grazie alle opposizioni, di salvare Rete4 dalle sentenze europee.
• Il governo vuole introdurre il reato di immigrazione clandestina. In questo modo centinaia di migliaia di persone, irregolari per colpa della legge Bossi-Fini ma che già lavorano come badanti, colf e operai, rischiano di essere consegnate all’illegalità.
• Per i bambini rom non integrazione e scuola, ma impronte digitali e schedatura.
• Il governo vuole togliere alle indagini sulla criminalità la possibilità di usare lo strumento prezioso delle intercettazioni telefoniche.
• Avanzando la proposta di bloccare per un anno i processi per i cosiddetti “reati minori” (crimini odiosi come l’estorsione, l’usura, il furto, lo stupro, lo sfruttamento della prostituzione, il traffico di rifiuti, vari casi di omicidio colposo) il governo ha
dimostrato che pur di fermare un singolo processo in cui è imputato Silvio Berlusconi è pronto a sfasciare la macchina della giustizia e ad impedire che gravi reati siano perseguiti e chi ne é accusato possa difendersi. Per la stessa ossessiva preoccupazione, ha imposto al Parlamento di approvare in pochi giorni il “Lodo Alfano”, costituzionalmente discutibile, che sottrae in maniera automatica il Presidente del Consiglio a qualsiasi tipo di processo giudiziario che dovesse riguardarlo.
• Anche il Parlamento è sotto attacco: su una manovra di finanza pubblica di portata triennale il governo ha dimostrato l’evidente volontà di comprimere i tempi della discussione, cambiando in corsa le regole del gioco ed espropriando di fatto le Camere delle loro prerogative.

Il governo contro le famiglie•
Il governo non ha destinato un solo euro all’aumento di stipendi, salari e pensioni.
• Avevano promesso di tagliare le tasse invece aumenteranno ancora dello 0,2%: 7 miliardi di euro l’anno, circa 350 euro l’anno in più a famiglia.
• Parlano tanto di togliere ai ricchi per dare ai poveri ma il prelievo su banche, assicurazioni e imprese del settore energetico finiranno per pagarlo i cittadini con l’aumento dei prezzi. E in più i soldi che entrano allo Stato non verranno spesi per chi ha bisogno: solo 200 milioni per la “card” agli anziani (due euro al mese per chi ha una pensione inferiore a 1000 euro) sugli
annunciati 5 miliardi di entrate.
• Invece di eliminare gli sprechi e riorganizzare le pubbliche amministrazioni, il governo taglia infrastrutture, sicurezza, scuola,sanità e Mezzogiorno.
• Per gli investimenti 10 miliardi in meno.
• Per la sicurezza, dietro la demagogia di 3 mila militari nelle strade delle città, ridotte le risorse per i corpi di Polizia, con un taglio di quasi 30 mila uomini e donne nell’arco della legislatura.
• Per la scuola 8 miliardi di euro tagliati e 150 mila tra personale non docente e insegnanti in meno.
• Per la sanità altri 8 miliardi di tagli alle Regioni, che saranno costrette a reintrodurre i ticket su farmaci e prestazioni.
Non è questo il governo che il Paese merita.
Non sono queste le scelte di cui gli italiani hanno bisogno.
Non è così che l’Italia avrà crescita e giustizia sociale.

Prima di organizzarvi per andare a Roma, firmate la petizione, se non lo avete ancora fatto.

 

A questo link trovate altre informazioni ( date del pullman di Salva l’Italia,  sedi regionali, interventi di politici di spicco e quant’altro )

Qui trovate tutti i manifesti e tutti i volantini

Se siete di Campobasso, e volete venire con il PD Molise a Roma, contattateci a questo numero 0874-311455, passate nella sede regionale di Via Ugo Petrella 28 a Campobasso o presso le sedi dei circoli territoriali, contattate noi alla mail giovanidemocraticicb@gmail.com, oppure contattate Monica a questo indirizzo mail ditotam@yahoo.it .  Stiamo organizzando dei pullman, ma è necessario conoscere con un certo anticipo le adesioni.

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