25 Aprile 2008: Festa della Liberazione e 60mo della Costituzione

Pubblicato: aprile 25, 2008 in Giovani, Politica Nazionale, Politica Regionale

Ricordiamo, uniti dagli stessi ideali di democrazia e di vera livertà, il significato  storico della festa della Liberazione  dal Fascismo e dal Nazismo e  della Costituzione Democratica e Repubblicana.

Noi Ridiamo senso alle Parole!


Il 25 aprile 2008 noi studentesse e studenti celebriamo la Festa della Liberazione dal nazifascismo ricordando la nostra Costituzione, nata 60 anni fa da uomini e donne lungimiranti e generosi.

La Carta Costituzionale, infatti, è figlia della Resistenza da un punto di vista storico ideale, politico, morale. Solo leggendo la Carta si può capire fino in fondo cosa è stata la Resistenza, per quale idea del domani uomini e donne hanno messo a repentaglio le proprie vite, lottando contro il nazifascismo; è attraverso la Costituzione che quegli uomini e quelle donne vivono ancora, e resteranno immortali.


In questi mesi abbiamo assistito a un aumento degli episodi di violenza e di aggressività da parte di organizzazioni che, più o meno velatamente, si pongono al di fuori nostra Carta costituzionale. Anche i luoghi della formazione, le scuole e le università, non fanno eccezione: numerose sono infatti le formazioni giovanili e studentesche che si richiamano, nelle pratiche e negli ideali, al fascismo e che fanno della violenza e della prevaricazione sull’altro e sul diverso le loro linee di azione. Sono sempre più ricorrenti episodi di violenza che vedono come protagonisti militanti di queste formazioni politiche, spesso legate a partiti neofascisti, arrivando anche ad intimidazioni dentro i luoghi della rappresentanza democratica degli studenti.


Il pericolo più grande è che questi episodi passino sotto silenzio, o che vengano diluiti sotto definizioni vaghe e generiche, come il bullismo. E’ una nostra responsabilità civile prendere atto che i gruppi neofascisti e neonazisti godono di un crescente consenso, in particolar modo nelle aree urbane più disagiate, dove molti ragazzi vengono attratti da risposte di violenza e di rottura, dalla nettezza delle loro parole d’ordine e dagli slogan dalle soluzioni facili. E’ una nostra responsabilità civile contrastare a partire da scuole e università ogni tentativo revisionista.


La nostra risposta a questi fenomeni sta nella partecipazione nella politica e nell’impegno civile, in un profondo antifascismo praticato che fa rivivere nella quotidianità i valori e degli ideali che hanno dato vita alla Resistenza e che la Costituzione sancisce e difende.

Rilanciamo quei valori nelle scuole, nelle università e nella società tutta; scegliamo di reagire con forza e determinazione a chi ripropone oggi l’odio, la violenza e la volontà di sopraffazione sconfitti più di 60 anni fa.


Essere antifascisti oggi per noi significa ridare il giusto significato alle parole della nostra Costituzione diventate oggi, con un processo revisionista, le bandiere delle nuove destre.


Per noi sicurezza è pace.

Per noi libertà è sapere, conoscere, informare ed essere informati.

Per noi merito è pari opportunità, distruzione dei privilegi.

Per noi orgoglio è la nostra diversità e la possibilità di esprimerla

Per noi tradizione è memoria storica per comprendere il presente e per interpretare il domani.

Per noi patria è cittadinanza e intercultura.


Per queste ragioni, la settimana del 25 aprile promuoviamo e sosteniamo iniziative e assemblee nelle scuole, nelle università e nelle nostre città che abbiano al centro la riscoperta e la riaffermazione dei valori costituzionali; un percorso che ci porterà a scendere in piazza il 25 aprile a Milano, e in tutte le altre città italiane, per ricordare la Liberazione dal nazifascismo e per riaffermare con forza che quei valori che 60 anni fa animarono i partigiani sono, oggi, i nostri valori; che quella domanda di libertà, di diritti, di giustizia ed equità sociale è ancora valida e attuale.


Chiediamo a tutte le organizzazioni e associazioni impegnate nel sociale, a tutti i gruppi e i singoli interessati di sostenere con forza la nostra iniziativa aderendo a questo appello e supportando le nostre iniziative.




Promotori nazionali: Unione degli Studenti, Unione degli Universitari, Rete degli Studenti, Studenti di Sinistra

Adesioni nazionali: ANPI, SPI-CGIL, Gruppo Abele, Libera

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