Con il maxi emendamento al Piano Sanitario Regionale, discusso martedì in Consiglio Regionale, il Centro-Destra ( On. Iorio ) ha dato l’ennesima spallata alla sanità in Molise ed in particolar modo alla sanità pubblica.
Ai privati vengono concessi il 30% dei posti letto della regione e all’ Università Cattolica e alla Neuromer diventano il punto di riferimento per quel che riguarda gli ambiti di oncologia,ginecologia, cardiologia e neuroscienze.
Alla provincia di Isernia viene data più della metà dei posti letto della provincia di Campobasso, quando nella provincia di Isernia vive meno di un terzo degli abitanti della Regione.
E non è stata presentato alcun piano finaziario che esponga in modo chiaro in che modo saranno realizzati i risparmi necessari per rientrare dall’enorme debito accumulato in pochissimi anni ( dal 2005 ad oggi 600 milioni di Euro ) e dai prestiti chiesti alle banche e concessi dal governo, e non è pensabile che si possa rientrare da tale debito solo riducendo 300 posti letto, quando la spesa sanitaria viene gonfiata da altri capitoli.
In Molise paghiamo il massimo di tutte le imposte regionali ( paghiamo un’addizionale ad hoc sui carburanti, abbiamo l’irap al massimo possibile), eppure da dicembre il Centro Destra non ha ancora approvato un piano di contenimento della spesa e di rientro dal debito ( e il manager dell’ASREM è ancora in carica ) ed ancora oggi non si capisce come vogliano riorganizzare la sanità. Sempre che ne abbiano voglia e non continuino con una gestione clientelare e a favore dei privati, una gestione che si è dimostrata fallimentare sia sul piano dell’enorme spesa, sia per la scadente qualità dei servizi.
Un volantino che distribuiremo oggi ( inPDF )
Una nota del Cosigliere Michele Petraroia sul Maxi-emendamento
Gli ordini del giorno presentati dal Centro-Sinistra ( 1, 2)
Una nota dei consiglieri del Centro-Sinistra


